Report del 23 settembre 2025 ( terzo report )

Ritenendo opportuno lasciar spazio per trattare degli accadimenti sempre più tragici relativi alla Palestina a chi ne conosce a fondo e ne vive la realtà, ho chiesto all’amica Susanna Bernoldi, da anni impegnata in attività di volontariato svolte direttamente sul campo, di poter pubblicare su “Trucioli Savonesi” i report che ha scritto ed eventualmente quelli che scriverà al riguardo.
Recarsi in Palestina è cosa molto difficile, pericolosa e rara, per cui non bisogna perdere l’occasione di ascoltare la sua testimonianza, la cui affidabilità e valore sono letteralmente certificati dall’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica conferitole dal Presidente della Repubblica il 27 dicembre 2019.

Ovviamente è necessario premettere una sia pur stringatissima presentazione:
Susanna Bernoldi è referente del Gruppo AIFO Imperia con esperienze di servizio volontario nelle Case di Madre Teresa a Calcutta, nelle Missioni Comboniane in Sud Sudan, in Amazzonia ( e in molto altro ), ha conosciuto, grazie al Pellegrinaggio di Giustizia di Pax Christi nel 2009, il dramma delle violazioni dei diritti umani sofferte dal popolo palestinese ad opera del governo e quindi dell’esercito e dei coloni israeliani dal 1948.
Dal 2011 è attivista nell’ISM, International Solidarity Movement, che opera secondo i principi della nonviolenza ed è a guida palestinese a fianco di pastori, coltivatori, cittadini palestinesi vittime di violenze estreme nella Cisgiordania occupata che hanno lo scopo di portare a termine la pulizia etnica di tutta la Palestina iniziata da Ben Gurion con la Nakba nel maggio 1948, già voluta e scritta dal Sionismo nel 1897.

 

Ecco il report:

Ricamiamo dignità per le donne palestinesi!

Si, se Amare è Agire come ci spronava il grande Raoul Follereau e come ci diceva qualcUn altro
duemila anni fa, se vogliamo dare seguito a tante nostre parole solidali per la causa palestinese,
dobbiamo Agire e lo possiamo fare in tantissimi modi!

La manifestazione del 22 settembre scorso che in Italia ha mosso più di mezzo milione di Persone, anche nella nostra città di Imperia ha visto tantissimi studenti e insegnanti, giovani e genitori, volontari di associazioni da tutta la provincia, rappresentanti di tutte le fedi e non… insomma una grande e bella energia di più di mille Cittadini Consapevoli!

La barbarie dell’esercito di occupazione israeliano, da sempre incitato dal premier e dai suoi ministri, ha superato ogni limite, ma – e non lo si dice! – è stato superato anche in Cisgiordania dove ogni giorno coloni armati, soprattutto armati di odio e disprezzo verso il popolo palestinese, protetti e coadiuvati dai soldati, rubano la terra, bruciano o distruggono le case, rubano o uccidono le pecore, terrorizzano, feriscono e uccidono i legittimi abitanti di questa Palestina martoriata da quasi 80 anni di occupazione!
Ma, quando si è sul campo, non si incontrano solo violenze, si assapora la forza e la bellezza di donne e uomini che si ostinano a guardarti negli occhi e dirti: “Questa è la mia terra!” e si impegnano ogni giorno per vivere la loro vita nella loro terra.
Come Hakima Hassan, abitante di Asira Qibleyia, villaggio nel governatorato di Nablus.
Da decenni il suo villaggio è sovrastato dalla colonia illegale ed estremamente violenta di Ytzar: continue le incursioni violente sulle persone, gli animali, le case…
Hakima è una leader dell’Women’s Support Center, Associazione contro la violenza sulle donne, ma non solo: ininterrottamente – la conosco dal 2015 – organizza corsi di formazione sulla salute e sui diritti delle donne e attività di reddito per aiutarle ad acquisire autonomia economica e lo fa in modo molto professionale: Corsi di agricoltura, di allevamento delle api, di ripresa delle attività tradizionali come il ricamo! Ed è proprio questo il progetto che noi come Ass. P.E.N.E.L.O.P.E., AIFO Imperia, SPES, Scuola di Pace, Mappamondo e Libera vogliamo sostenere!
Insieme proponiamo a tutte e tutti un gesto solidale verso il progetto di Ricamo delle donne di
Nablus: alcune uscite dal nord di Gaza e prive di tutto, altre vittime di violenza domestica, sessuale o dell’occupazione che ha tolto loro la casa, il campo, la famiglia…
Un progetto bellissimo che vede le donne nuovamente protagoniste della loro vita. Creatrici di lavori stupendi con i colori e i disegni della cultura palestinese: da un piccolo portachiavi a centri, borse, scialli.. e non solo!

Potremo sostenere queste attività e anche incontrare dal vivo Hakima! Infatti, se riuscirà a superare le difficoltà che sta incontrando per ottenere il visto, sarà con noi ad Imperia il 10 ottobre nel Monastero delle Clarisse e l’11 ottobre nel Salone di Sant’Agostino a Ventimiglia.
Hakima con la sua forza, la sua energia incredibile, la sua ferma dolcezza che le permette – grazie
anche al sostegno del marito Abdullah – di superare tantissime difficoltà, come quando i coloni le
hanno bruciato gli ulivi o tutte le arnie delle api o i soldati hanno fatto irruzione e devastato la sua casa.
Hakima sa di avere il diritto di lottare per la sua gente, per le sue donne e nulla la può fermare.
Chi vuole contribuire può fare un versamento di qualunque importo all’Ass. SPES (IBAN: IT83V0538749100000047257327), specificando la causale: Donne Palestina.
Ci auguriamo lei potrà essere in Italia e noi, comunque, ordineremo i ricami, perché possano diffondere la bellezza di questa cultura che in ogni modo Israele sta cercando di soffocare e distruggere… se non appropriarsene.

Fulvio Baldoino

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