Presentato il progetto “Find your Groove” per l’integrazione dei rifugiati
Si chiama “Find your Groove” o letteralmente trova la tua strada il progetto riservato alle persone titolari di protezione internazionale in uscita dai centri d’accoglienza che il comune di Genova ha presentato per l’avviso pubblico a valere sul Fondo Asilo, Migrazione ed Integrazione 2021-2027; il progetto permetterà di realizzare piani individuali di inserimento socio-economico per i rifugiati, soprattutto nei confronti di nuclei familiari e soggetti fragili.
Tutto ciò ha come scopo la creazione di azioni che possano supportare l’autonomia economica e sociale dei soggetti con percorso migratorio in uscita dal Sistema SAI centrale; si rende altresì necessaria una piena autonomia socio-economica per i beneficiari implementando l’inclusione socio-lavorativa realizzabile con percorsi individuali capaci di rispondere ai bisogni dei soggetti coinvolti. In questo modo si rafforza il sistema di accoglienza integrata attraverso azioni concrete come l’attivazione di un’equipe multidisciplinare in cui sarà presente una figura per l’orientamento al lavoro e l’incrocio domanda-offerta e l’assunzione di un operatore di progetto che supporterà gli assistenti sociali nel monitoraggio a lungo termine dei singoli piani individuali; il progetto mira inoltre a far crescere l’occupabilità dei destinatari con un supporto specialistico e promuovere la cooperazione tra il SAI ed i servizi pubblici, privati e del terzo settore attivi in ambito socio-lavorativo.

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Il risultato porterà a far partire tavoli di confronto per una progettualità condivisa sviluppando canali, strumenti di comunicazione e presa in carico ad hoc; per raggiungere questi obiettivi saranno svolte mappature delle offerte lavorative e formative con attenzione particolare ai soggetti fragili, sensibilizzazioni presso le aziende interessate ad un’occupazione inclusiva e collaborazioni con la rete territoriale dei servizi per la formazione ed il lavoro.
“Il progetto ha un grande valore perchè dà risposte ai bisogni delle persone che fuggono dal pericolo e vengono in Italia”, dichiara l’assessore comunale alle politiche sociali Cristina Lodi, “permettendo loro di avere un percorso che porta all’integrazione socio-lavorativa. Si tratta di un intervento a 360 gradi che riguarda l’apprendimento della lingua e le competenze lavorative che possono diventare collaborazioni con aziende del territorio; è fondamentale che le persone possano trovare la loro strada e l’autonomia ha un grande valore. Ringrazio i nostri uffici senza dimenticare la regione dicendo che tutto ciò è stata finanziato dal Ministero per oltre 650.000 euro con la nostra proposta che è stata accolta e permetterà di affiancare le persone; si lavorerà sull’autonomia abitativa e lavorativa e con i fondi che verranno anticipati si potranno includere in tutto ciò ben 150 soggetti per tre anni. Una delle cose più importanti è collegare la domanda e l’offerta di lavoro affinchè tutti possano trovare risposte”.
Parole simili da parte dell’assessore regionale alla sanità Massimo Nicolò :”Questo percorso ha in sè una forte collaborazione tra enti pubblici, il privato sociale e le realtà produttive per offrire risposte a chi affronta l’indipendenza dopo l’accoglienza. Ringrazio coloro che collaborano dicendo che la regione appoggia Find your Groove perchè il benessere delle persone passa attraverso la possibilità di vivere in autonomia con dignità ed integrati nel tessuto sociale”.
“L’inclusione passa dall’autonomia e dal lavoro ed occorre accompagnare coloro che escono dall’accoglienza e vanno verso l’integrazione sociale ed economica con l’inserimento vero che prevede la formazione. Non dobbiamo fare assistenzialismo ma percorsi che valorizzano impegno, competenze e responsabilità per rendete l’integrazione reale e sostenibile”, conclude Paolo Ripamonti, assessore regionale all’immigrazione.
Di seguito i benefici concreti del progetto :
– percorsi di gruppo di orientamento e accompagnamento al lavoro (colloqui simulati, laboratori di lingua italiana specifica, informativi diritti e doveri in ambito lavorativo, etc.);
– orientamento individualizzato e supporto nell’accesso all’offerta formativa presente sul territorio e finanziata mediate altri fondi (es. mediante progetto GOL o catalogo Regione Liguria);
– laboratori non professionalizzanti, prove di mestiere (simulazione situazioni reali / test pratici, etc.);
– orientamento individualizzato per il riconoscimento/certificazione delle competenze e riconoscimento dei titoli di studio;
– orientamento individualizzato all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità e/o invio ai servizi territoriali dedicati e servizio match-incrocio domanda-offerta
