NO! [Il Flessibile]

Prendo a prestito l’unica cosa di buono che ha scritto e detto e (forse) pensato il generale Vannacci: il titolo del suo libro.
Ci troviamo dentro ad un mondo al contrario.
Non è certo una frase epica, piuttosto trattasi di considerazione da bar quando tra amici si cazzeggia sui fatti che accadono intorno a noi e allora si dice che tutto va come vuole andare, certamente non nel verso giusto.
Quello della lamentazione è sport nazionale, anzi planetario; ed è uno sport che non porta a nulla se non a incentivare quel senso di inutilità che pervade le persone normali, senzienti e pensanti, comunque la stragrande maggioranza.


È possibile che un giorno un potente si svegli (in senso di risveglio dal sonno, non certo dal torpore della follia) e decida di prendere qualcosa che non gli appartiene.
Ad un ragazzino che a scuola sottrae dall’astuccio del compagno la gomma io dico E NO, MIO CARO! RIMETTI LA GOMMA DOVE L’HAI PRESA!
Magari accompagno il mio sfogo con qualche epiteto giocoso visto che i ragazzi sono in fase preadolescenziale e devono apprendere cosa è bene e cosa è male.

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È possibile che un giorno un uomo molto ricco compri il corpo di una ragazza che non vuole essere comprata.
Ad un ragazzino che a scuola fa discorsi da adulto e mette tutto sul lato economico io dico E NO, MIO CARO! RICHIUDI IL PORTAFOGLIO E APRI LA TESTA!
Spiego all’uditorio tutto che ci sono cose che non si possono comprare e che il denaro è un mezzo e non un fine.

È possibile che un giorno alcuni capi di stato decidano di incentivare l’acquisto di armi, magari non per attaccare ma per difendersi.
Ad un ragazzino che arriva a scuola con un coltellino da tasca io dico E NO, MIO CARO! DAMMI QUELLA COSA, IMMEDIATAMENTE!
Gli spiego che le armi in qualsiasi caso si utilizzino, per attaccare o per difendersi, uccidono.
Non sarebbe meglio una bella scazzottata? Si torna a casa con qualche bozzo e con la consapevolezza di chi le ha date ma le ha anche prese.

In tutto questo ragionamento, dove il mondo al contrario sembra prendere il sopravvento, mi chiedo dove sia la famiglia.
E nel frattempo continuerò comunque a gridare NO! a tutti coloro che vogliono continuare a sovvertire il mondo che abitiamo.
NO!

Dario B. Caruso da Corriere AL

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