MILIARDARI E CRIMINALI

L’eccessiva, autoreplicante ricchezza, può dare alla testa? A seguire le pratiche più nefande coinvolgenti persone con conti bancari a 9+ zeri viene proprio da chiedersi se il troppo denaro non porti a perseguire obiettivi altrettanto infrangenti ogni limite etico. Lo spunto me lo fornisce la vicenda degli Epstein Files, di cui peraltro è dato conoscere con certezza soltanto il nome del principale indagato, lasciando altri nomi eccellenti nella nube dell’incertezza e del cosiddetto complottismo.

Stemma dell’OCDETF, massima agenzia investigativa americana contro il crimine e lo spaccio di droga. Istituito nel 1982, per molti anni è rimasto cieco e sordo sul risvolto monetario delle attività di Jeffrey Epstein, così come le altre dieci agenzie, che esso coordinava, dall’FBI alla DEA, lo furono sui suoi crimini sessuali

Non mi occuperò qui degli abusi compiuti da Epstein sulla sua isola degli orrori, dallo stupro, anche su minorenni e persino bambini, alle torture, sino alla morte e all’occultamento di cadaveri, per concludere con l’antropofagia (cannibalismo): tutte pratiche che si sospetta siano state consumate dai facoltosi partecipanti ai riti satanici allestiti sull’isola stessa.

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Riporterò invece il risvolto meno noto, che tuttavia sorreggeva lo svolgersi delle attività suddette: il flusso di denaro attraverso canali tanto illegali quanto benevolmente ignorati dalle autorità preposte alla lotta contro il riciclaggio e il lavaggio (laundering) di denaro sporco.
Insomma, tutte le istituzioni preposte all’arginamento di ogni tipo di crimine hanno usato il proverbiale comportamento delle tre scimmiette che non vedono, non sentono e non parlano, in perfetto stile mafioso, tanto da permettere ad Epstein di trasferire il frutto delle sue attività in opache banche russe, per un totale tutt’altro che insignificante di ca. $ 1 miliardo e trecento milioni attraverso un intero quindicennio. Ma ancora più inquietante è che non usò banche americane altrettanto piccole e losche di quelle russe, bensì nientemeno che quella principale: JP Morgan Chase di New York, che ci si aspetterebbe essere l’ultima cui ricorrere per vistosi movimenti sospetti.

La prima banca mondiale, con sede sfavillante a Manhattan, è stata a lungo complice dei reati finanziari di Epstein, col suo reparto dedicato alla segnalazione alle autorità di movimenti sospetti, totalmente cieco sui bonifici esteri milionari, evidentemente adeguandosi ad ordini superiori

Del resto, Jeffrey, grazie alla sua compagna di crimini Ghislaine Maxwell, frequentava assiduamente i circoli di Wall Street, al fine di reclutare possibili depravati danarosi per le loro feste deviate. Tra i personaggi più in vista, diventato col tempo un assiduo frequentatore dei festini a base di droga, stupri e non solo, spicca il futuro Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che usò più volte il jet privato di Epstein per recarsi nell’isola. 
E infatti, l’affare Epstein acquistò una valenza in più proprio per questa presenza i vertici della politica. Ma proprio per questo le indagini stanno di recente subendo un colpo ferale, in quanto Trump non è uomo da fermarsi di fronte a nulla, anche a rischio di compromettere ulteriormente la propria immagine pubblica, già macchiata dai suoi numerosi insuccessi in campo politico e militare.

Compagni di merende, Epstein-Trump. Questa amicizia potrebbe esser costata la vita, nel 2019, al primo, due anni dopo il primo mandato del secondo. Ma la lista dei possibili mandanti del suo “suicidio” in cella va ben oltre Trump stesso, visto il numero di potenti della politica e della finanza che si avvicendavano sull’isola

Infatti, la macchina della rimozione chirurgica di ogni traccia dell’operato penale di Epstein e suoi fruitori è cominciata nel 2025 ad opera delle due figure che hanno i titoli e l’intenzione di silenziare ogni tentativo di mettere Trump, ed altri miliardari, con le spalle al muro, in primis i suoi avversari politici, e una stampa non genuflessa ai suoi comandi, tra cui il New York Times. I due “aventi titolo” sono alacremente all’opera: Todd Blanche, sin dal 2025 e Scott Bessent più di recente (v. foto qui sotto).

Todd Blanche, ex avvocato di Trump (!), catapultato a vice Procuratore Generale da marzo 2025; poi, dal corrente mese di aprile, promosso a Procuratore Generale degli Stati Uniti, dopo la brusca sostituzione di Pam Bondi. La sua primaria attività è quella di affossare i file Epstein, in ispecie quelli riportanti il nome di Trump. Terminato il compito, di essi non resterà più traccia. Quanto a Scott Bessent, Ministro del Tesoro, ha opposto un muro di gomma alla richiesta ufficiale del senatore Ron Wyden, per conto del Congresso, per ottenere i tabulati finanziari e i resoconti bancari legati alle attività svolte da Epstein attraverso gli anni. Ossia, personalità di spicco dell’Amministrazione Trump sono zelantemente impegnate nella distruzione/ostruzione dell’OCDEFT, che pure ha brillato in varie operazioni antidroga, ultima quella che ha annientato il cartello di El Chapo, in collaborazione col governo messicano. A tal fine l’hanno trasformato in un’agenzia che si occupa di immigrazione, onde non nuocere al buon nome di tanti facoltosi criminali. Niente di nuovo da parte di una cricca che ha smontato ogni forma legale di rispetto per la natura, vista solo come deposito di merci da sfruttare per arricchirsi.

La cella che Jeffrey Epstein condivideva con un sicario dei narcos, che potrebbe aver ricevuto il macabro incarico di ucciderlo

Nicholas Tartaglione, professione sicario. Forse la scelta di fargli dividere la cella con Epstein potrebbe non esser stata casuale: per un gigante simile uccidere qualcuno a mani nude non costituiva un problema

Ma fermiamoci brevemente sulle circostanze del presunto suicidio di Epstein in carcere. Come prima cosa, è indicativo che sia stato messo in cella con un sicario dei narcos, Nicholas Tartaglione, quadruplice omicida. Tanto per restare in tema. La notte della morte l’ambiente era stato preparato ad hoc per l’evento: telecamere guaste, guardie addormentate; così da lasciare tutto senza testimoni. Sapeva troppe cose di troppi uomini potenti e senza scrupoli: i passati clienti dell’ucciso. L’assassinio, in prima persona o su commissione, rientrava nella loro normalità, per puro divertimento o per sbarazzarsi di chi costituiva un pericolo.

Sono usciti negli anni tre film incentrati sulla depravazione cui può portare l’abbaglio di troppi soldi e potere: Eyes Wide Shut (Stanley Kubrick, 1999); Salò, o le 120 giornate di Sodoma (Pier Paolo Pasolini, 1975); e Blink Twice (Zoë Kravitz, 2024) 

Estendendo il concetto, la prossima testa a cadere potrebbe essere quella di Trump, se tenterà di sfuggire ai ricatti di Israele, o meglio di Benjamin Netaniahu: sarebbe solo una testa in più. Dagli amici mi guardi Dio… Del resto, Epstein, ebreo, fungeva da collegamento (“facilitatore”) tra Israele e i vertici di JP Morgan. Sui suoi rapporti con Israele [VEDI].
Come considerazione conclusiva, mi chiedo come mai tanti miliardari vengano deviati verso azioni delittuose per il loro mero sollazzo. Avere troppi soldi a disposizione significa finire col cercare divertimenti oltre la norma, violando ogni remora morale, pensando con ciò di elevarsi al di sopra dei comuni mortali, visti con disprezzo dall’alto della loro torre d’avorio.

Vignetta satirica russa sulla decadenza morale dell’Occidente a causa del capitalismo e dei suoi disvalori, dilaganti non mediante imposizione ma per allettamento delle masse. Curiosamente, la nostra oggettiva fuga estremista in ogni campo, dal femminismo all’omofilia, viene sbandierata con connotazioni positive in un sito occidentale che le riporta invece come “disinformazione propagandistica del Cremlino” [VEDI]. Della serie “non accettiamo lezioni da nessuno”, pur proponendo di imporle ad altri

Godere della sofferenza di altri esseri viventi, umani o animali, è una costante attraverso i secoli, e non riguarda soltanto le classi privilegiate. Pensiamo all’uccisione in diretta di gladiatori nei giochi circenses dell’antica Roma, così come la tauromachia nelle arene spagnole, eredi di antiche tradizioni sin dalla Creta minoica del II millennio a. C. O ancora le lotte tra cani o galli allestite clandestinamente per il malvagio piacere di veder scorrere il sangue.
E che dire di quei circoli occulti che tramano per una mortalità diffusa attraverso virus o sostanze chimiche, disseminate all’”umanitario” scopo di ridurre la sovrappopolazione? [VEDI]

Una certa ambiguità aleggia sulla figura di Bill Gates, che ha fatto della dichiarata filantropia un’ulteriore fonte di reddito, in particolare con i vaccini anti Covid. La sua presenza negli Epstein Files non stupisce. Ma ad agire in totale segretezza nella fornitura degli stessi vaccini fu anche la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, altra figura del potere che tratta il bene pubblico come privato affar suo [VEDI]

Sono tutte varianti del disprezzo della vita umana e delle sofferenze altrui; e, più si sale nella scala della ricchezza e del potere, più la perfidia si raffina, finendo con la partecipazione in prima persona agli atti efferati.
Concludo con un’esortazione parimenti brutale trovata in rete, la quale rende perfettamente l’atteggiamento di ripulsa verso le deviazioni insite nel capitalismo estremo: “Non dev’esserci spazio su questa Terra per i miliardari!”.
Ecco il cancro del pianeta: Il patrimonio della famiglia Rothschild è cinque volte superiore a quello degli otto miliardari più ricchi del mondo messi insieme. Ossia $ 2,13 bilioni. Infatti:

            • Bill Gates – $75 miliardi
            • Amancio Ortega – $67 miliardi
            • Warren Buffett – 60,8 miliardi di dollari
            • Carlos Slim Helu – $50 b
            • Jeff Bezos– 45,2 miliardi di dollari
            • Mark Zuckerberg – 44,6 miliardi di dollari
            • Larry Ellison – 43,6 miliardi di dollari
            • Michael Bloomberg – 40 miliardi di dollari
              Totale: $ 426 miliardi. [VEDI]

              Persone con patrimoni simili possono ricattare il mondo intero.

Marco Giacinto Pellifroni  3 maggio 2026

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