Mi ritorni in mente
Brano di musica leggera reso famoso da Lucio Battisti.
Nel nostro caso i ricordi sono meno romantici.
L’inchiesta sull’edilizia a Milano arriva da lontano: il terremoto giudiziario esploso in questi giorni all’ombra della Madonnina è l’esito finale di indagini che da mesi hanno messo sotto osservazione speciale il mondo del mattone: secondo quanto dice la Procura, si va dalle contestazioni per violazioni urbanistiche all’ipotesi di un “sistema” nell’ottica di un “piano di affari occulto”.
Pm: “Vorticoso circuito di corruzione” –
Ecco quindi, scrive “Repubblica”, l’accusa più dura che si legge alla fine delle 400 pagine sulla richiesta di arresti domiciliari o in carcere: Milano è nel mezzo di un “vorticoso circuito di corruzione ancora in corso che colpisce le istituzioni e che ha disgregato ogni controllo pubblico sull’uso del territorio, svilito a merce da saccheggiare”
Capito?
Il ricordo è legato a un periodo della nostra storia.

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Tangentopoli è un termine usato in Italia dal 1992 per definire un sistema diffuso di corruzione politica. Inizialmente è stata Milano, considerata la capitale morale del Paese, a essere designata come capitale delle tangenti dopo che il 17 febbraio 1992 venne arrestato M. Chiesa, amministratore socialista del Pio albergo Trivulzio, casa di riposo per anziani.
Tutto quanto sta accadendo in questi giorni dimostra con chiarezza che quella triste pagina è ancora tragicamente aperta e attuale.
Sono cambiati i partiti,si è parlato di seconda repubblica,ma il sistema non è minimamente,cambiato.
Oltre 20 indagati, sei richieste d’arresto, un terremoto giudiziario che scuote la giunta di Milano e tutto il centrosinistra milanese.
Le reazioni politiche sono state differenti,ma tutti i partiti si sono detti garantisti,una sorta di partito unico che probabilmente non ha nessuna intenzione,ne interesse nel chiedere le dimissioni del Sindaco.
Quando succedono queste cose per rispetto nei confronti dei contribuenti,si ci dovrebbe dimettere,mettersi a disposizione degli inquirenti.
L’espressione “essere come la madre dei Gracchi” quando si parla di onestà non è un modo di dire comune. L’associazione tra Cornelia, la madre dei Gracchi, e l’onestà deriva dalla sua figura di donna forte, colta e dalla grande integrità morale, che educò i figli con fermezza e li sostenne nella loro carriera politica, rinunciando anche a seconde nozze per dedicarsi completamente a loro.
I cittadini tutti di qualsiasi colore politico ne sono certo così vorrebbe la politica, onestà e pulita come la madre dei gracchi.
Troppe volte ci siamo accontentati,e soprattutto ci siamo dimenticati,del malcostume della politica.
Come sempre non si dimetterà nessuno e statene certi verrà tutto dimenticato,e le cose continueranno anzi riprenderanno come se nulla fosse accaduto.
legalità è la strada maestra per la libertà” è un concetto che sottolinea l’importanza del rispetto delle leggi per garantire una società libera e giusta.
Questa frase, spesso attribuita a Nelson Mandela, evidenzia che la legalità non è un ostacolo alla libertà, ma piuttosto la sua condizione necessaria.
