L’ennesimo giorno di ordinaria follia…
La rubrica firmata da Alberto Bonvicini, già comandante della Polizia Postale di Savona, ci accompagnerà con riflessioni dedicate all’impatto dei social network, di internet e delle nuove tecnologie sulla nostra società.
Con lo sguardo esperto di chi ha vissuto in prima linea l’evoluzione (e le derive) del mondo digitale, Bonvicini ci offrirà analisi lucide e senza filtri su temi che toccano da vicino il nostro quotidiano: dalle devianze giovanili alla cultura dell’emulazione, dal web come strumento educativo o distruttivo fino al lento smarrirsi del senso critico. Uno spazio di pensiero libero, per leggere con occhi diversi quello che ci succede intorno
Capita a tutti, per un motivo o per l’altro, di ascoltare per radio, sul web, in TV, in giro, a qualsiasi ora, note e notizie sui casi o su quello che è successo il giorno prima… e trattandosi di un lunedì la storia si ripete amplificata, perché c’è una corsa spasmodica a gridare o imporre alle orecchie della gente ciò che si vuole imprimere di più.

Epstein e Trump
Così senti che a Gaza la notizia non è il fatto che la gente, bimbi o comunque sopravvissuti, si muovono in mezzo al fango, al nulla, alla miseria e a qualche pasto freddo che arriva ogni tanto… ma invece si parla della ricostruzione con il sig. Trump, sempre in foto con Epstein negli anni ’90 e 2000… ma probabilmente la foto era a sua insaputa… fa i comizi dicendo che poi diventerà una Las Vegas del Medio Oriente e sarà lavoro per tutti e per tutto, e cioè per America e per Stati Uniti d’America e U.S.A.

Nicola Gratteri
Poi la notizia passa su Gratteri che spara sulla questione referendum. E allora mi viene in mente che esiste, per tutti i funzionari pubblici, ancora di più se giudiziari, il divieto di fare le cosiddette incaute dichiarazioni alla stampa. Incaute??

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Se le ascoltate vedrete che vi faranno ridere… lui fa l’elenco dei votanti del sì e di quelli del no, ma nessuno fa caso che, per il fatto di aver chiuso bel po’ prima di iniziare la sua trasmissione “Lezioni di mafia”, ogni volta non perde occasione di sparare più grosso che può, in modo che i giornali e la TV gli dedichino spazio e, a missione compiuta e a obiettivo centrato, lui dice: ormai manca poco alla pensione e non me ne frega se aprono su di me procedimenti disciplinari… anzi…
Esatto, anzi. E così vedi governanti, opinioni, giornalisti e anche l’opposizione compatta a dire: vergogna, e quando sarà punito? Punito? Ma se lui ha detto che non gli frega… ma tanto non lo capiscono e ormai è l’obiettivo raggiunto che costituisce la notizia.
E così tutto il giorno, solo intervallato con quello scandalo grave, brutto e irreparabile di Bastoni, il simulatore dell’Inter, che si gioca con Gratteri e con Trump lo scettro del più nominato in giornata. Si scomoda il Parlamento e grossi filosofi, si mette il microfono in mano pure a Bassetti, che anche lui basta andare in TV — non disdegnerebbe che una briciola di virus tornasse in giro… poi parla anche Corona, specialista negli insulti e tarantelle sulle celebrità della TV, e così il circo è completo.
Giri canale, parla Spalletti; lo giri, parla Marotta; poi giri e c’è Gratteri che, con la scorta e il berretto tipo Gargamella, arriva in un teatro a ribadire la frase celebre sulla massoneria deviata, che neanche poi lo pensa di striscio… ma attenzione, c’è Giletti, con inviato e microfono che dovrebbe essere nascosto e invece fosforescente, che fa domanda molto intelligente a uno che conosceva bene il signor Diabolik Piscitelli: cioè, ma è vero che i Senese han fatto fuori il raìs di Roma laziale perché si è lasciato andare a dire “a me i Senese mi fanno…”? E se vedete la replica vedrete poi le volte che viene rivolta la stessa domanda a sto tizio…

Spalletti, Bastoni, Marotta
Ma veramente c’è da toccarsi sulla follia e gravità della situazione se le notizie sono ridotte così. Poi giri e ci sono filmati del passato tra Inter, la Juve e torti vari. Allora ti viene da aprire il giornale e cosa leggi? Che ormai ci vuole lo psicologo. Sì, sì, ci vuole uno bravo… e meno male che adesso c’è il bonus psicologo e ogni quotidiano scrive e le TV amplificano, come se lo psicologo potesse fermare un assassino o un marito geloso che ha già deciso, oppure togliere in anticipo un’arma a chi decide o progetta di fare o compiere un crimine, o impedire al drogato o al dipendente dall’alcool di fare a meno di ciò prima o di guidare auto o moto.

Diabolik Piscitelli, Corona e Bassetti
In realtà lo psicologo qualche decennio fa avrebbe detto: “Moro siamo noi stessi”, in quanto il pensiero, la riflessione, la cultura e il comportarsi secondo il dovere dell’uomo già esorcizzano il bisogno. Gli alibi in questo senso poi sono molto pericolosi e non c’è dubbio che qualche bravo avvocato si è già strutturato per fare sì che l’utilizzo, il richiamo o il ricordo a ciò costituisca in difesa l’attenuante per evitare grosse pene, e se avete notato qualcuno ci è già riuscito.
Poi, allo stesso modo in cui dall’oscuro arriva il chiaro, il notiziario demenziale ti dà una notizia che non ti permette di ascoltare altro, e cioè: bimbo con cuore trapiantato forse non sopravvive perché lo stesso è stato messo nel trasporto a contatto con ghiaccio secco. Poi allora si cerca l’ascolto di nuovo della notizia e più o meno ripetono la stessa cosa. Cambi sull’altro canale e più o meno stessa cosa.
E allora ti viene in mente che più di una volta hai sentito da medici intervistati la prassi secondo la quale l’espianto è una cosa ancora più delicata e c’è da stare attenti a non fare il minimo errore, perché si può danneggiare questo organo prezioso più dei 1000000000000 lingotti di Elon Musk. E quando si è espiantato, in qualche ora — massimo comunque quattro — messo a contatto con il ghiaccio naturale e in contenitore apposito, deve raggiungere l’ospedale destinatario, e lì l’équipe già pronta poi procede all’intervento.
E allora che cosa può essere successa? Abbiamo detto del cattivo trasporto, ma sarà stato così? Abbiamo detto dell’errore quando c’è stato l’espianto, ma sarà vero? Ci è stato detto che il bimbo ricevente era già privo del suo, in attesa gli fosse messo quello in arrivo… ma sarà vero?

Giletti Intervista un medico
Purtroppo è diventata la specialità di molti quella di attaccare i medici che han fatto o non han fatto, dovevano o potevano o cercavano, quando il colpevole non è solo la professionalità, la voglia o la serietà delle persone… è anche tutto il superfluo dannoso che ci ubriaca le menti. Se non c’è Gratteri c’è Palamara, se non c’è Trump c’è Netanyahu, se non c’è la TV c’è TikTok. E se un cuore minuscolo che una tragedia ha portato a volare verso un altro sfortunato bimbo ci arriva danneggiato, non c’è da cercare il colpevole tra i medici solamente: c’è da riflettere sul fatto che ormai non facciamo più attenzione a nulla.
E tutto si trasforma e si confonde nel torbido e monotono quotidiano. E che cosa resta poi? Che una mamma aspetta di sapere se il suo bimbo potrà ricevere di nuovo un cuore. Ma state pur certi che Gratteri, Trump, Marotta e Spalletti, con le facce atapirate, diranno ancora la loro, e anzi si sgomiterà per apparire; e se non gli si dà abbastanza spazio può essere che invochino lo psicologo a tutela… e ci sarà, per fortuna, un medico che non andrà in TV a cercare di fare l’impossibile per quel piccolino senza che gli arrivi il microfono di Far West o di Giletti vicino.
Alberto Bonvicini