Israele e dintorni in immagini

Partiamo con una citazione di Amos Oz, famoso scrittore israeliano.

Un modo chiaro di dire le cose come stanno.

In quest’immagine una giovane rivendica:
Palestina libera! Da Ham@s
Libano libero! Da H3zbollah
Yemen libero! Dagli Houthi
Iran libero! Dall’IRGC
—————
Mondo libero! Dall’Isl@m radicale

Su internet (X) Tony Baruch argomenta che si dovrebbe usare il termine “Palestinista” e non “Propal”, perché chi manifesta a favore di Hamas e della “Palestina” contro Israele non vuole la libertà o uno stato per i “palestinesi”, ma difende un’ideologia razzista e coloniale che vuole soltanto la pulizia etnica, una regione senza ebrei.

A Milano un artista ha prodotto un manifesto con cui accompagnare un evento palestinista dove si evidenzia l’associazione di questa ideologia antisemita col vecchio Adolf H.

La DerechaDiario, un quotidiano digitale argentino, informa che “Israele sta dando la caccia, uno dopo l’altro, a tutti gli assassini del 7 ottobre [2023]

A dimostrazione di quanto sopra, ecco una foto con una camionetta i cui cinque vigliacchi e miserabili nazifascisti islamici sono stati eliminati: “Giustizia è stata fatta”.

Due soldati israeliani davanti a un murale dove un cagnolino brinda sotto la scritta “Buona giornata della Nakba 2026”. Nakba è una parola araba che vuol dire “sconfitta, disfatta”. Fu usata per la prima volta nel 1948 nei giornali arabi dopo la bruciante sconfitta subita dagli eserciti dei paesi che avevano attaccato Israele: Egitto, Siria, Transgiordania, Arabia saudita, Irak e Libano. Dopo l’invenzione del cosiddetto “popolo palestinese arabo” adesso si fa finta di credere che si riferisca alla presunta cacciata dei “poveri palestinesi” da parte dei cattivi ebrei.

Per chiudere, un ricordo della splendida giornalista e scrittrice Oriana Fallaci, accanto ad alcuni dei suoi libri più belli, importanti e premonitori.

LUCIANO DONDERO

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