Innamorarsi del nulla [Il Flessibile]

Non è una novità.
Lo hanno narrato molti romanzi e numerosi film di come sia possibile essere attratti da un robot, un androide, un’entità artificiale.
Oggi per molti giovani e giovanissimi è l’elemento quotidiano che sostituisce le carenze familiari e compensa il vuoto cosmico che li circonda.
È figlio della digisessualità, un fenomeno imbarazzante e in rapidissima crescita.
Talmente imbarazzante che una notizia apparsa pochi giorni fa è uscita di scena in poche ore, forse perché ci mette di fronte ad una serie di fallimenti.

In Italia (nel nord-est, se non erro) una ragazza ventenne è stata ricoverata per disintossicarsi; avrebbe maturato una dipendenza verso l’intelligenza artificiale instaurando un rapporto sentimentale con un chatbot.
Si è innamorata di qualcosa che non è umano, non ha fattezze fisiche, semplicemente non esiste.

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Notizie allarmanti erano già state evidenziate dai media.
Alcuni anni fa ad esempio era assurta alle cronache la notizia di una ragazza giapponese che aveva deciso di sposare un personaggio virtuale da lei creato e personalizzato, matrimonio consumatosi nella prefettura della città di Okayama, con tanto di anello nuziale.
E ancora, una ragazza americana, dopo aver creato una relazione con un chatbot, ha chiesto il divorzio dal marito. Quello vero.
E sempre negli Stati Uniti una donna ha creato il suo chatbot ideale su ChatGPT, ha vissuto con lui una relazione sentimentale a tutti gli effetti e dopo circa un anno e mezzo ha deciso di ghostarlo: “Diceva sempre di sì e non mi offriva più alcuno stimolo reale” dichiara alla stampa.
Vai a capire le donne.

Con questi presupposti la strada che attende le nuove generazioni è decisamente in salita.
Affrontare il rischio di un innamoramento sbagliato, o comunque faticare per trovare l’amore giusto, non è più consentito.
Troppa fatica.
Meglio costruire il proprio innamoramento dal nulla e col nulla: in questo modo è vero che non raggiungeremo le vette della gioia e del piacere ma è anche vero che non dovremo sopportare la delusione e la sconfitta.
Non saremo nemmeno più capaci di guadagnarci l’amore.

Dario B. Caruso da Corriere AL

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