A stoccolma Stampa
Scritto da Alessio Ganci   

Arrestato per uno schiaffo

E' successo a Stoccolma, in Svezia: un turista italiano, Giovanni Colasante, è stato arrestato per avere dato uno schiaffo a suo figlio. Il fatto è avvenuto la scorsa settimana. L'uomo stava entrando in un ristorante. Suo figlio, tuttavia, si rifiutava di seguirlo. Così il turista italiano ha rimproverato il dodicenne e gli ha tirato uno schiaffo. I clienti del ristorante hanno immediatamente chiamato la polizia.

 Il fatto accaduto ha suscitato numerose polemiche: un uomo viene condotto in prigione solo per avere tirato uno schiaffo a suo figlio. Polemiche, tuttavia, del tutto prive di senso: perché l'uomo non si è documentato sulle leggi svedesi? Avrebbe dovuto saperlo che, in Svezia, è attiva dal 1966 una legge che vieta di infliggere punizioni corporali a minorenni. Evidentemente la cultura svedese prevede che ai figli venga insegnata la buona educazione, non che si ponga fine ai loro capricci con schiaffi e scappellotti. La vicenda accaduta dimostra il fallimento genitoriale, sempre crescente (almeno in Italia), del non sapere dialogare con proprio figlio, del non sapergli insegnare l'educazione, ma di porre fine ai “momenti critici” con schiaffi. Inoltre, dimostra anche come vi sia tanta fretta di andare in vacanza, senza essersi magari documentati sulla cultura del paese che si  intende visitare: in questo caso, il turista italiano non si è documentato sulle leggi svedesi. Questo caso è ancora poco grave: se un uomo avesse deciso di recarsi negli Stati Uniti e avesse avuto improvvisamente un malore? Avrebbe saputo chiamare il 911? Prima di recarsi all'estero, sarebbe bene documentarsi su tutti gli aspetti del paese che si intende visitare: numeri di emergenza, leggi, culture, … Infine, le polemiche  che si sono verificate a seguito dell'arresto del turista italiano, dimostrano anche come, in Italia, si ritenga la propria cultura superiore alle altre... scommetto, tuttavia, che in Svezia i bambini sono meno capricciosi, e meglio educati dei nostri, forse perché forse i genitori lì hanno capito da tempo che uno schiaffo vince ma non convince.

Alessio Ganci

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