La ricetta della settimana: verdure ripiene Stampa
Scritto da SALVATORE GANCI   

Verdure ripiene

Zucchine grandi; un peperone tagliato secondo la sua naturale geometria (4 – 6 parti) pomodori oblunghi, cipolla bianca o rossa e, se le trovate, melanzanine piccole tonde.

Per il ripieno: 2 vaschette di ricotta (500 grammi); 4 uova; mezz’etto di parmigiano grattugiato; pangrattato, prezzemolo, maggiorana fresca, origano, sale fino. Non si infrange l’ortodossia se a posto del sale usate il granulato vegetale per brodo senza glutammato. Le zucchine tagliate a metà in senso longitudinale, il peperone, la cipolla tagliata a metà e le eventuali melanzanine tagliate a metà vanno scottate in acqua bollente salata per circa 10 minuti. Appena le verdure sono raffreddate si scava con un cucchiaino la polpa delle zucchine (e delle eventuali melanzane, nonché dei pomodori).

Si sbattono le quattro uova con un po’ di sale, si aggiunge la ricotta, la polpa delle verdure tritate, un trito di pangrattato, prezzemolo e maggiorana fresca e due grossi cucchiai d’olio extra-vergine. Il composto deve risultare omogeneo e compatto , una forchetta infilata deve rimanere verticale. Con il composto si riempiono le verdure cominciando con le zucchine e i peperoni. Usate la lama di un coltello lasciando un po’ sopraelevato il centro. Al fine di evitare “avanzi” si procede con i pomodori (tagliati a metà, privati di un po’ di polpa e strizzati) e le cipolle. Da mezza cipolla si ricavano un paio di ripieni utilizzandone un paio di “involucri”. Cospargere di origano secco, un filo d’olio e infornare a 180 °C dopo avere cosparso bene olio extra vergine di oliva la teglia. Con le dosi indicate ne ho ricavato due teglie di 30 ripieni circa. Infornando all’accensione del forno occorrono, alla cottura circa 45 minuti. Si vede “a occhio” quando la cottura è avvenuta. Il test dello “stecco di legno” è in grado di dirci se verdura e ripieno sono cotti a puntino. Con il composto che avanza riempite i fiori delle zucchine.

Nota: si consumano fredde o tiepide. Non guasta una ulteriore spolverata di origano secco all’uscita dal forno. La figura mostra una delle due teglie appena uscita dal forno. La preparazione è un po’ laboriosa, specie con il caldo e l’impiego del forno, ma risolve il problema di una cena estiva sul terrazzo non eccessivamente “francescana” se invitate qualcuno.

P.S. Tutte le fotografie si riferiscono sempre e senza eccezioni al piatto realmente preparato dal sottoscritto e consumato da tre persone
 
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