Ex cave Gigliazza? Occasione mancata Stampa
Scritto da Guido Luccini   
Lettera aperta all'imprenditore (deluso) Giovanni Melioli
Non perda tempo, la Regione Liguria è sorda e cieca
Ex cave Gigliazza? Occasione mancata causa 'asini'
Chi si ostina ad ignorare le metrature, albergatori assenti
Caro signor Melioli, ho letto su Il Secolo XIX dell' 11 dicembre 2011 (vedi....) il suo sfogo, delusione, amarezza, indignazione. In merito a crescita, sviluppo, lavoro fisso e sicuro nel settore turistico. Ogni giorno, o quasi, ammiriamo la presenza di big sui media locali. Perché non si è rivolto a questi maghi del turismo savonese. Capaci di stare nelle stanze dei bottoni, del potere (bancario e politico), essendo certi che i lettori non ricordano nel tempo quanto avevano promesso e dichiarato. Mi scusi, ha chiesto il loro aiuto? Poteva essere inserito nel lista dei privilegiati e degli intoccabili. Escluso d'autorità dai sospetti palazzinari. Lei vuole fare davvero l'albergatore? Allora ha perfettamente ragione, la Regione Liguria non aiuta, ma, probabilmente si sta aprendo una falla nelle loro intenzioni progettuali - turistiche.
 

 

Qualcuno dei loro addetti, tra i più attenti, deve aver appurato che da oltre venti anni tutti i RESIDENCE, e tutte le RTA, vengono regolarmente inquisiti o inquisite dalla magistratura.

 

 Questi pochi, scrupolosi addetti, devono essersi finalmente resi conto che queste strutture, che dovrebbero costituire secondo gli ordinamenti Regionali l'unico nostro nerbo Turistico – Alberghiero, sono state un fallimento !

E continuare a finanziarle, (quali strutture ricettive) consentendo l'Iva agevolata e tutte le altre necessarie facilitazioni costruttive, per ottenere velocemente e nel modo più strano per una delle principali Nazioni Europee, una ragnatela di altre “seconde case” vuote per undici mesi l'anno, al posto di strutture che da oltre trent'anni vengono preannunciate quali procacciatrici di benessere e lavoro, rasenta ormai l'idiozia!

Su GOOGLE digiti : “residence... Rta... cav... inquisiti da magistratura” e noterà che solo le mie disquisizioni, rappresentano chiaramente (spero anche per lei) la situazione dei complessi proposti e realizzati in tutta la nostra Regione da progettisti che, non sanno né dove vanno, né dove devono andare, a tal punto che la sua proposta la ritroviamo identica e già realizzata a Savona, Bergeggi, Varigotti, riproposta a Celle Ligure, a Pietra Ligure, Finale Ligure ed in tutti i nostri Paesi rivieraschi che, sperando in un domani migliore si ritrovano come ben sappiamo, sempre peggio di prima.

E il domani ce lo siamo già giocati, la Regione Liguria ci ha dato una bella mano, sempre, discutendo tutti i progetti stando molto attenta ad un piano in più o in meno, alla sicurezza, all'approvvigionamento idrico, all'incidenza del traffico, alla tinta delle facciate, in modo tale che il tutto si identifichi in un “DISCORSO TRA SORDI” ove progettisti e tecnici Regionali si complimentano non appena si riesce a concordare una piscina con acqua salata, alghe, sabbia, un paio di massaggiatori che con una roboante definizione “talassoterapica” vuole apparire come un qualcosa di mai visto dai nostri futuri turisti!

Quindi sig. Melioli non perda altro tempo, l'Aga Kan in Sardegna, non appena seppe per certo che per commercializzare (vendere) le camere d'albergo in Italia, queste dovevano aver dimensione minima di 38,00 metri quadri, e che quindi non poteva costruire Aparthotel residenziali da 15/18 mq., se ne andò dalla Sardegna e non lo abbiamo più rivisto!

Inviti i progettisti della “Antiche Cave Ghigliazza spa” a richiedere ai funzionari Regionali semplicemente la possibilità di costruire RTA residenziali da 15/18 mq. su tre piani di servizi logistici, sportivi e di divertimento.

Sino a che non si potrà fare questo assisteremo, spero sempre meno stupiti, ai cambi di destinazione di strutture turistiche mal progettate, mal concepite e mal eseguite al punto di diventare tutte “seconde case disabitate”.

E' evidente che la “Antiche Cave Ghigliazza spa” deve recuperare i capitali investiti attraverso la “vendita delle RTA”come si conviene a qualsiasi operatore “Turistico Immobiliare”, mentre è compito della Regione assicurarsi che queste RTA rimangano strutture ricettive. 

Ora , siccome questo non è sino ad ora avvenuto, e tutti questi “alloggi” di 38 mq. denominati RTA, sono diventati seconde case inquisite dalla Magistratura, proprio in virtù del fatto che questi “alloggi” ai loro piedi non hanno nessuno di quei servizi tipici degli Hotel :

un settore destinato alla ristorazione e all'intrattenimento ( cucina, sala da pranzo, bar, sala di intrattenimento e servizi connessi); 

un settore destinato alla ricezione con segreteria e direzione della struttura; 

idonei locali destinati alla lavanderia e adeguati servizi igienico sanitari di uso comune; 

un adeguato numero di parcheggi commisurati alla struttura nel suo complesso;  

attività sportive, ricreative, commerciali e servizi compatibili. 

E' evidente che non potranno quindi mai diventare quello che non sono, se non un cumulo di alloggi mal combinati e mal definiti .... 

In questa tragica situazione dobbiamo, come se non bastasse ancora, assistere ad una inutile e disumana concertazione fra progettisti e tecnici Regionali ove la Talassoterapia, i Centri Commerciali, e un Mare di nuovi appartamenti uniti alle RTA, dovrebbero (chissà come e in che modo) potenziare la ricettività delle nostre nuove strutture alberghiere.

L'ultima perla del pensiero Regionale ligure è l'incontro decisivo avvenuto tra l'assessore Regionale, Marilyn Fusco e la Finalmare Spa, sulle Aree Piaggio ove l'hangar non verrà demolito, ma convertito in albergo al piano superiore, mentre il piano inferiore sarà destinato ad uso pubblico ( e cioè il pubblico potrà venire a trovare i clienti dell'albergo ..... quale innovazione d'emergenza sui vecchi usi e costumi tradizional – turistici ); il polo scolastico professionale alberghiero verrà ricostruito sul mare, come già siamo abituati a vederci i Pompieri e quant'altro tranne le infrastrutture turistico - sportive – alberghiere, forse meglio immaginate dalla Marilyn Fusco a Cairo Montenotte!  

Non perda altro tempo signor Melioli nei modi, ormai per noi tradizionali, legga le mie proposte nel merito dei suoi sogni turistico – imprenditoriali, li rapporti con quanto eseguono le catene della Thomson Holidays, Sheraton, Hilton e vedrà quanto siamo lontani dall'esecuzione delle strutture produttive internazionali che regolano strettamente i rapporti economici concorrenziali fra Stati che non hanno oltretutto la fortuna di avere un territorio, un mare, e un clima come il nostro!!!

Gradisca un augurio di riuscita ......

Guido Luccini 

Savona 25/12/2011

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