COMUNE DI SAVONA - Seconda Commissione Stampa
Scritto da Milena Debenedetti   
 COMUNE DI SAVONA
Commissione Seconda del 10 luglio 2012: decoro urbano e rifiuti

 Si trattava in pratica di una audizione dell’Assessore Costantino, su diversi argomenti, richiesta da tempo da Pongiglione di Noi per Savona-Verdi e sempre rimandata per problemi contingenti, tanto che nel frattempo alcuni temi sono cambiati e altri si sono aggiunti.

L’assessore si presenta insieme al dirigente Luca Pesce.

 

Nonostante si trattasse di una discussione squisitamente tecnica e informativa, su argomenti spiccioli come il decoro urbano, dove le critiche erano più che altro richieste, domande, suggerimenti concreti, Costantino sente il bisogno di partire in quarta con una difesa totale di ATA.

L’ing. Pesce risponderà dal punto di vista tecnico, dice, io parlerò soprattutto dal punto di vista politico, e il mio primo dovere è difendere l’azienda, che è interamente pubblica, un gioiello di famiglia, con 100 lavoratori che svolgono il loro lavoro con dedizione e cura.

 

Altri si accoderanno a questo elogio- premessa, da Bagozzi di IDV che traccia una quadro idilliaco di Savona e del suo splendore, ad Aschiero di API, che pure qualche critica sulla pulizia cittadina la rivolge.

Tanto che a un certo punto Romagnoli PDL precisa che quando si parla di pulizia e decoro non è che si attacchi ATA. La “nostra” azienda. Anche se poi aggiunge: non in questa sede, sottintendendo che in altre occasioni questo possa avvenire.

Decoro urbano

 

Ma andiamo con ordine. A parte questo metter le mani avanti a prescindere, si parte con il discorso decoro urbano. Pongiglione segnala soprattutto che la pulizia delle strade è più frequente in quella zona centrale chiamata ironicamente “percorso del Sindaco”, mentre altrove appare gravemente carente, e addirittura in quelle aiuole i fiori sono cambiati molto più spesso.

 

Pesce nega che la pulizia cittadina sia carente, che i portici siano sporchi, anche se ammette che la maggior frequenza di pulizie e cura aiuole segnalata su certe zone è reale.

 

Si parla di discariche abusive, Pongiglione afferma che una di esse, in via Schiantapetto, segnalata da tempo, non è stata risanata.

Si discute dell’assurdità e inciviltà di questo gettare cose nei boschi, che non si risale facilmente alle ditte che lo fanno perché arrivano a incartare rifiuti in cartoni con marchio altrui, che si trova di tutto, dalle lavatrici all’amianto. Si parla anche dell’abbandono di rifiuti ingombranti accanto ai cassonetti, della stazione ecomobile utilizzata impropriamente anche da chi sgombera intere cantine, ecc.

Aschiero propone di installare telecamere all’inizio di strade come la Conca Verde, che permetterebbero di individuare camioncini sospetti. La cosa è allo studio, dice Pesce, anche se Costantino precisa che la sua provenienza politica è contraria a queste misure, pur se si adegua alla volontà della maggioranza.

Giunta e i consiglieri di Maggioranza
 

Io sono d’accordo con Aschiero sul fatto che si debba pubblicizzare di più l’ecomobile e fare sforzi per venire incontro ai cittadini, perché mentre chi sversa nei boschi prendendosi la briga di andare lì con macchine o furgoni è un delinquente, chi lascia gli oggetti accanto ai cassonetti è un trasgressore, da sanzionare certo, ma recuperabile, incentivando e propagandando la raccolta autorizzata.

Io segnalo il problema dell’isola ecologica di via Caravaggio, frequentabile gratuitamente dai cittadini ma disagevole a causa dei liquami e miasmi e del pericoloso andirivieni di camion dei rifiuti.

Pesce mi comunica che è stata individuata e attrezzata un’area esterna al perimetro, a quello scopo e per evitare quei problemi. Meno male, ogni tanto qualche piccola buona notizia.

 

A proposito di aree abbandonate e invase dai rovi, come segnala Pongiglione, Pesce spiega che molte di esse sono di proprietà privata, e che il Comune non se la sente di infierire coi proprietari affibbiando loro i costi di bonifica. Né può pulire al posto loro. Così si limita a creare fasce di rispetto dove effettuare derattizzazioni, puliture e disinfestazioni del caso.

 

Quando però Frumento Gruppo Misto propone di fare convenzioni coi privati perché questi fondi siano messi a disposizione come orti urbani, da parte del tecnico e dell’assessore ci sono obiezioni legati ai costi a carico del Comune, per eventuali affitti, oltre ad attrezzare, portarci l’acqua ecc.

 

A me, sinceramente, sembra un’idea interessante, e non mi torna che il Comune sia sempre “pecorella” verso i privati: non riesce a obbligarli a fare manutenzione, ma non può far pressioni per farsi affittare le aree in cambio di farle tenere in ordine. Mah. Non intervengo, magari mi studio meglio le leggi prima di azzardare, forse non è così facile…però credo anche non ci sia la volontà di turbare gli equilibri.

 

Altre segnalazioni riguardano i miasmi del depuratore, le deiezioni canine, un po’ un classico evergreen di qualsiasi amministrazione, o il problema dei camperisti. Costantino afferma che il Comune sta cercando di trovare un’area adatta da adibire a sosta camper, ma è difficile, o costa troppo affittarle o ci sono ostilità del vicinato.

 

Rifiuti
 
Si passa alla differenziata spinta. L’originale domanda di Pongiglione, quando partirà, è ormai superata, si tratta di sapere come va.
Consiglieri diOpposizione
 
Quartiere Mongrifone, novità annunciata in assemblee molto partecipate, circa 7500 persone interessate, secondo Pesce i primi dati parlano di differenziata di ottima qualità e in crescita.

A bilancio sono stati stanziati 80000 euro. Non si fa l’umido in attesa del biodigestore di Ferrania.

Pian piano, ahimé, troppo pian piano, la cosa verrà estesa al resto della città, ma certo non si arriverà al famoso 65% previsto a fine anno, e così si pagherà l’ecotassa. Si precisa che in ogni caso il dato su cui si calcola se pagare o meno non è sui singoli comuni, ma di ambito provinciale.

In tutta la Liguria solo tre sono i comuni ricicloni, e tutti e tre in provincia di Savona. Della cosa il Presidente Zunino rende merito all’attività di Filippi, il geologo del suo partito autore del piano provinciale rifiuti, mentre non è un caso che dove c’è il PDL le cose vadano peggio.

Parino PDL sbuffa in sottofondo.

In ogni caso a Savona, è un dato di fatto, le cose vanno malino malino.

 

Frumento chiede perché non si utilizzi un estrusore, brevetto italiano usato in Germania ma non da noi. Pesce spiega che il rifiuto che ne uscirebbe non è classificato secondo le nostre leggi, e quindi non si può.

Aschiero propone il compostaggio domestico, per diminuire i volumi, (si sono svolti di recente dei corsi sponsorizzati dal Comune), e si chiede perché non si riesca a separare almeno il vetro bianco dal colorato: Altare importa da fuori vetro bianco, si avrebbe un vantaggio sia di costi sia di inquinamento.

 

Io spiego che quello dei rifiuti è un tema molto importante del nostro programma, che noi siamo per il porta a porta, i sistemi modello Vedelago o Capannori, e riteniamo sia molto sentito anche dalla cittadinanza, come si è visto nelle assemblee dell’OST. A parte le solite minoranze di incivili, fra i cittadini non si vede l’ora di poter fare una differenziata veramente efficiente, che, abbinata a una riduzione alla fonte, è l’unica strada percorribile.

Annuiscono, e fanno una faccia un po’ perplessa quando aggiungo che però bisogna crederci, che bisogna spingere su quella e solo su quella con risorse ed energie. Se esistono interessi, e investimenti, pubblici e/o privati, che vanno in altre direzioni, per esempio le discariche, se si investono in impianti e in sistemi, come la stabilizzazione dell’umido in discarica, cifre ingenti, questo inevitabilmente va in conflitto con una autentica politica virtuosa dei rifiuti.

 

Non ottengo risposte o commenti, il mio discorso cade nel vuoto.

Come non mi pare, a meno che mi sia distratta, che abbia ricevuto risposte la domanda di Pongiglione: visto che la raccolta degli olii usati avviene in collaborazione con le scuole, chi non ha figli in età scolare che fa?

 

Inquinamento Costa

 

Si passa al problema dell’inquinamento delle navi Costa in porto. Costantino dice: sì, va be’, si potrebbe elettrificare, ma poi l’energia la prendiamo da Tirreno Power e siamo punto e a capo.

 

Aschiero fa notare che l’energia si può anche prendere altrove, dall’eolico, dal fotovoltaico…certo che comunque ogni nave è una città di 5000 persone. Uno sproposito.

Nessuno mette in discussione l’idea che le crociere siano più risorsa che danno per la città. Sarà…

Gli investimenti sarebbero molto ingenti, milioni di euro. Per il momento si userà un combustibile meno sporco.

 

Altro auspicio generale, a partire da Zunino, è che con il prossimo presidente dell’Autorità Portuale si riesca ad avere una qualche specie di dialogo, cosa finora negata. Fra me e me auspico, fra le altre cose, che questo dialogo possa anche riguardare le famose ricadute positive sulla città, promozioni e compensazioni dell’affare crocieristico.

 

Illuminazione 

 

Ultimo argomento gli sprechi nell’illuminazione pubblica. Pesce dice che per quanto riguarda le scuole il Comune è responsabile solo per gli asili nido, è stata fatta opera di sensibilizzazione presso i dirigenti scolastici. Per quanto riguarda il Priamar c’erano problemi con una luce crepuscolare coperta dal fogliame, e quindi accesa di giorno, ora si è provveduto.

Altre luci accese a volte sono di chi prepara eventi del giorno successivo.

Per quanto riguarda i LED, i costi sono troppo alti, tre volte tanto rispetto al Sodio, per cui il risparmio economico è sul lungo periodo. Si è investito un milione di euro per cambiare le luci di una parte dell’illuminazione cittadina con luci al sodio, che consentono un risparmio di circa il 40%.

Esiste, come ricorda Frumento, un fondo a bilancio di 20000 euro per studiare la razionalizzazione dell’illuminazione.

 

E qui si chiude la seduta, con quest’ultima “illuminazione” ma senza notizie abbastanza confortanti sulla gestione rifiuti.

 

Milena Debendetti  consigliera del MoVimento 5 stelle

 

http://www.savona5stelle.it/forum/comm-2-del-10-7-decoro-urbano-e-rifiuti-t460.html

 

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