L'AURELIA BIS APPRODA IN CONSIGLIO Stampa
Scritto da Milena Debenedetti   

L'AURELIA BIS APPRODA IN CONSIGLIO

Commissione Seconda del 19 giugno 2012:
Aurelia bis monca, costosa e inutile
 Il primo argomento affrontato in Commissione, presenti il vicesindaco Gaggero e l’arch. Macario, è una modifica delle tariffe di urbanizzazione relative alla trasformazione di alberghi in residenziale.
La legge regionale 1 del 2008, comma 2/6, aumentava il contributo edilizio per scoraggiare la trasformazione. Dal 5 al 20 %.

In pratica a questo punto l’adeguamento, pur essendo materia da Commissione e Consiglio, è quasi automatico, ci dice Gaggero.

Da noi a Savona comunque la trasformazione potrebbe interessare al momento solo un locale di Naso di Gatto e una parte dei Giardini del Sole di Legino.

Il discorso della legge devastante, di matrice Ruggeri quando era assessore regionale all’urbanistica, che ha permesso a tanti albergatori di far cassa trasformando le strutture in residenziale, è un po’ difficile da seguire nelle sue varie versioni e modifiche. Anche perché a volte prescrizioni che di fatto autorizzano la cementificazione selvaggia, con pochissimi limiti, vengono contestate da albergatori che si stracciano le vesti chiedendo di più, o presentate dagli amministratori come un modo per porre il freno alla speculazione, quando di fatto la avallano, oppure pongono ostacoli quando, per così dire, tutti i buoi sono fuggiti dalla stalla.

Insomma, io stessa nel domandare faccio confusione, e Zunino e Gaggero mi spiegano che certe modifiche di cui avevo sentito parlare in realtà non erano passate, e che quello che credevo un limite era di fatto un aumento del cemento…

Rinuncio a capire, limitandomi a chiedere lumi su un discorso che mi interessa, gli aparthotel. Per quel che ho capito, si tratta di strutture intermedie fra hotel e residence, che garantirebbero comunque strutture centralizzate e occupazione, sarebbero utili al turismo e alla terza età, e all’estero vanno alla grande, mentre qui da noi sono bloccate da limiti di metri quadri per concedere abitabilità, per considerare una stanza appartamento.

Chiedo se, in presenza di proposte del genere interessanti, sarebbe possibile per un singolo comune derogare a quei limiti. Gaggero, ammesso che io abbia espresso bene la domanda, mi risponde di sì. Anche se poi lui e Zunino si guardano sorridendo scettici e affermano che, sì, all’estero funzioneranno anche queste strutture, ma da noi sarebbero solo pretesto per poi convertire in residenziale puro.

 

E va be’. Continuiamo a farci del male.

In ogni caso sulla pratica ci asteniamo, come il centro destra. Tutti gli altri, compresa Pongiglione di Noi per Savona- Verdi, votano a favore.

 

Arriva anche l’assessore Apicella. Si passa all’argomento dolente: Aurelia bis. Di fatto ormai in mani ANAS, dotata di progetto esecutivo, vincitori dell’appalto CMC Ravenna e Itinera, consegna lavori formalizzata nel febbraio 2012. La grande talpa che dovrebbe eseguire gli scavi principali sarà montata a fine 2013.

C’era già stata una Commissione tempo fa, di cui non avevo relazionato perché si era conclusa in un nulla di fatto, domande irrisolte e dubbi sull’utilità e le caratteristiche dell’opera, necessità di sentire altri pareri.

Per la seconda volta, comunque, i tecnici ANAS invitati non si presentano. C’e’ invece, invitato da Aschiero, l’ing. Rodino, che, su incarico del Comune, non contento del progetto che si andava delineando, già nel precedente mandato aveva stilato un progetto comprendente modifiche degli svincoli. Progetto che, ahimè per lui e la sua ditta, era arrivato secondo, superato dai vincitori dell’appalto che avevano effettuato un favoloso ribasso del 47%, contando probabilmente, ci spiega lui, di guadagnare poco sulla talpa di scavo e rifarsi un pochino su opere accessorie.

Alla faccia dell’un pochino, ora nel progetto esecutivo sono state introdotte delle varianti ed è stato chiesto un rialzo in pratica del 43%. Quasi tutto il ribasso.

Secondo Rodino essendoci delle varianti il Comune può richiedere copia di questo progetto esecutivo e fare le sue osservazioni. Cambiamenti stravolgenti non sono plausibili, ma magari qualche aggiunta e miglioramento sì, discutendoli con Anas e i progettisti della ditta.

Dopo di lui parleranno l’ing. Forzano, sia su Aurelia bis sia su viabilità, e Procopio a nome dei comitati, per proporre il progetto galleria Cadimora.

I consiglieri sono molto perplessi sull’utilità dell’Aurelia bis così come è venuta fuori, dopo una gestazione di decenni. Collegamento fra Luceto e corso Ricci, mentre in origine avrebbe dovuto essere fra Porto Vado e Celle. Ora i tratti mancanti non risultano neppure a livello di ipotesi progettuale. Uno svincolo in via Scotto solo in un senso di marcia. Problemi anche ad Albisola. Abolito lo svincolo Margonara, che in pratica avrebbe dovuto servire il porticciolo, bocciato dalla Sovrintendenza. La variante abbassa il tracciato interrato in alcuni punti, ma sempre un po’ troppo vicino alle fondamenta delle case…

Il rischio di spender cifre notevoli e, tanto per cambiare, devastare per niente, è concreto. Pongiglione afferma che a tutt’oggi non risultano banche finanziatrici. Aleggia anche, appena accennato, il dubbio di un’incompiuta che si trascini per altri decenni.

Aleggia anche sempre, visto che in pratica il tutto è stato giustificato e finanziato come “collegamento all’hub portuale”, il progetto di una viabilità allucinante che stravolgerebbe corso Ricci e corso Colombo.

 

In pratica le perplessità sono espresse da maggioranza e opposizione: Vignola, Aschiero, Frumento, Pongiglione intervengono in tal senso, più volte.

Il Presidente Zunino afferma di non aver mai votato a favore dell’Aurelia bis.

 

Pongiglione ha il coraggio di chiedersi e chiedere: ma siamo sicuri che a questo punto non converrebbe pagare una penale e rinunciare?

 

Domanda che pongo, che già avevo in mente ma mi è stata confermata dall’intervento di Forzano, è: possibile che non esistano appigli quando una ditta vince con un ribasso e poi subito dopo rialza quasi della stessa cifra con una variante? Non dovrebbe essere riapprovato il tutto?

Forzano ha persino denunciato la cosa a Procura e Corte dei Conti, e insiste che il Comune è stato chiamato ad approvare la variante.

Secondo Gaggero la lettera ANAS era invece solo consultiva. Non ci sarebbero appigli, se non farsi dare il progetto esecutivo e fare osservazioni. Solo se ci fossero state variazioni di tracciato, ci sarebbe stata qualche possibilità in più, ma i cambiamenti altimetrici sono nello stesso tracciato.

La pratica è ormai considerata a carattere sovralocale. C’e’ però un punto: sono stati fatti nuovi espropri, e questo sarebbe in contraddizione con il carattere sovralocale.

Non approfondiamo.

Come fa notare Romagnoli PDL, in generale l’aver fatto o non aver fatto delle scelte a livello comunale, ci costringe poi a subire decisioni altrui, statali o regionali che siano, e ci preclude possibilità.

Una potrebbe essere la galleria Cadimora, della vecchia ferrovia dismessa, su cui i comitati di cui si fa portavoce Procopio avrebbero un progetto: ampliarla, o meglio forare nella stessa sede, per realizzare un collegamento diretto fra Villapiana e il lungomare verso Albisola.

Apicella si dice disponibile a esaminare questo e altri progetti, ma di essere perplesso sull’utilità di incentivare oltre misura il traffico privato e stravolgere con rotonde i quartieri, peggiorando la vivibilità.

I comitati rispondono con il loro criterio di trovare soluzioni per lo stato di fatto, visto che il trasporto pubblico è disastroso…

Non mi addentro a disquisire su queste considerazioni che, dal mio punto di vista, trovo discutibili.

In ogni caso c’è disponibilità a cercare di evitare che il tracciato Aurelia bis, tra le altre cose, ci precluda l’uso di Cadimora bloccandone l’uscita verso Albisola. Verso Villapiana, in via Falletti, era in pericolo per un progetto parcheggio, di cui chiedo lumi. Apicella mi risponde che è rimasto a livello di ipotesi.

Andando oltre, si son fatte le sei. Siamo rimasti io, Pongiglione, Frumento, Aschiero e Vignola, oltre al Presidente. Tutti gli altri se ne sono andati alla spicciolata, compreso lo stesso Arecco promotore. Rimangono invece, molto disponibili al dialogo, i due assessori.

 

Ora si dovrebbe discutere di quella fantomatica viabilità portuale. Pur non essendoci numero legale, Gaggero accenna comunque che quel progetto (stravolgere corso Colombo e corso Ricci) era di matrice provinciale, mai smentito, e la Provincia nelle sue osservazioni al PUC aveva chiesto al Comune di inserirlo, ma questo non vuol dire niente.

 

Speriamo bene. Intanto, un’altra opera inutile, che non decongestionerà il traffico, durerà anni, sfregerà il territorio, ma farà lavorare appalti e muovere capitali, è in dirittura, e a livello comunale sembra che poco si possa fare.

In perfetto stile TAV, terzo valico, gronde varie.

Alleluia.

Milena Debenedetti consigliere del Movimento 5 stelle

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