Il razzismo nei gangli della società Stampa
Scritto da RENZO BALMELLI da L'avvenire dei Lavoratori   
OMERTÀ.
Ancora oggi, se non di più, il razzismo
continua ad aggirarsi nei gangli della società
 
 
 
Nel libro nero delle atrocità razziali il nome di Tulsa fa il paio con quello di Sharpville, in Sudafrica, entrambi teatro di massacri contro le popolazioni di colore, inermi e indifese. Per conoscere la verità su questi terribili eventi che feriscono la coscienza e la morale ci sono voluti molti anni, e ancora non è finita. Addirittura cento di anni ne sono trascorsi per alzare il velo sulle barbarie commesse nella cittadina dell’Oklahoma nel lontano 1921 che portarono all’uccisione di centinaia di afroamericani e alla distruzione del loro fiorente quartiere, la “Black Wall Street”, sinonimo di benessere per l’intera comunità. A un secolo da quella carneficina, rimasta impunita, la spirale dell’odio razziale non è stata ancora sconfitta. Il suprematismo bianco rimane nelle parole di Joe Biden, il primo presidente a commemorare il luttuoso anniversario, “la minaccia più letale per gli Stati Uniti” con i suoi attacchi contro il voto degli americani di colore. Per troppo tempo la storia della strage è rimasta avvolta nelle pieghe dell’omertà che nasconde, ma non cancella, quanto è avvenuto. Ancora oggi, se non di più, il razzismo, mai domo, continua ad aggirarsi nei gangli della società e lo fa, oltre che con la violenza, in modo subdolo cercando di imporre le proprie bacate ideologie nel tentativo di minare i diritti civili conquistati a prezzo di tanti sacrifici e quindi emarginare intere fasce di popolazione dalla vita del Paese. 

da  L’avvenire dei lavoratori (il sito al momento non è disponibile)

 

 

TRAUMA

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