L’On. Viviani racconta la sua esperienza in Parlamento Stampa
Scritto da SELENA BORGNA   
Le interviste di Selena Borgna
L’Onorevole Lorenzo Viviani racconta
la sua esperienza in Parlamento

 Dopo la caduta del Governo Conte Due, nel nostro Paese si è avuto un nuovo esecutivo con a capo Mario Draghi appoggiato da Pd, Movimento Cinque Stelle, Forza Italia e Lega. Gli esponenti di queste forze si sono trovati a lavorare al fianco di loro colleghi appartenenti a partiti che, fino a poco tempo prima, erano avversari; tra di loro troviamo Lorenzo Viviani, Onorevole della Lega.


Un Suo breve curriculum

Ho il diploma nautico ed in seguito ho conseguito la laurea in scienze biologiche; ho girato il Mediterraneo sui pescherecci, ho svolto l’attività di ricercatore effettuando spedizioni in Antartide e nel Mar Mediterraneo con una nave oceanografica e attualmente sono pescatore. Nel 2015 Matteo Salvini mi ha chiesto di intervenire alla manifestazione della Lega “Renzi a casa” parlando di pesca e del settore agroalimentare, nel 2017 sono entrato in consiglio comunale a La Spezia come capogruppo della Lega e l’anno dopo mi sono candidato alla Camera dei Deputati venendo eletto in surroga dell’Onorevole Rosalia Guarnieri di Albenga, in provincia di Savona, deceduta una settimana dopo le elezioni.

 

Perchè ha deciso di candidarsi come Onorevole?

Il partito me lo ha chiesto poiché Salvini voleva persone impiegate in determinati settori. Io mi sono messo a disposizione portando in Parlamento le istanze dell’agricoltura e della pesca.

 

Cosa significa per Lei essere Onorevole?

Per me è un onore portare la voce delle persone alla Camera dei Deputati e rappresentare le istituzioni; porto a casa i problemi della gente e dei settori di cui mi occupo. Ricoprire questo incarico in sostituzione di una persona come Rosalia Guarnieri è un onore in più e un dovere in più poiché lei era una politica molto capace e lavoro in suo onore; ad un giovane che vuole diventare Onorevole mi sento di dire che occorre esperienza e lavoro duro perché solamente chi ha provato il sudore della fronte ed il freddo delle mani può occuparsi dei problemi delle persone avendo a cuore le difficoltà quotidiane della collettività.

 


Salvini e Rosy Guarnieri

 

La Lega si è ritrovata a governare insieme al Partito Democratico, forza politica molto distante. Cosa ne pensa del Governo Draghi?

Il Governo Draghi è nato su un’emergenza senza precedenti; la Lega nasce dalla gente e ci è stato chiesto di fare la nostra parte. Tutti i giorni portiamo in Parlamento le istanze dei settori in crisi come, ad esempio, i ristoranti e sarebbe stato più facile restare alla finestra con il risultato elettorale.

 

Come si lavora con Mario Draghi, persona famosa in tutta Europa?

Io non lavoro direttamente con Mario Draghi ma nello scorso Consiglio dei Ministri i Ministri della Lega si sono fatti sentire ed è prevalsa la linea delle riaperture facendo passare l’idea che bisogna ripartire. Occorre vitalità e positività velocizzando la campagna vaccinale.

 


 

Il centrodestra è diviso, Lega e Forza Italia al Governo mentre Fratelli d’Italia è all’opposizione. Secondo lei perchè è successo questo?

Se Fratelli d’Italia fosse con noi il nostro lavoro sarebbe più facile e le idee della destra avrebbero maggiore forza; questa scelta di stare all’opposizione è legittima ma abbiamo idee diverse per il futuro del Paese. Allo stato attuale nessuno si può sottrarre alle proprie responsabilità.

 


 Come giudica l’operato dei Governi Conte due e Draghi in merito alla gestione della pandemia?

Per me l’operato del Governo Conte due è da bocciare per la comunicazione errata e la mancanza di programmazione; gli aiuti si sono rivelati inadeguati, ritardati dalla burocrazia e dai decreti attuativi senza dimenticare il pessimo operato di Arcuri in merito alle mascherine ed ai vaccini ma mi sento di dire che se non c’è più è merito di Forza Italia e della Lega. Il Governo Draghi ha cambiato rotta anche in collaborazione con la compagine del vecchio governo che la pensa diversamente da noi; i risultati sono arrivati e spero che le riaperture, sommate al lavoro del Generale Figliuolo in merito ai vaccini, possano essere un primo segnale di ritorno alla normalità.

 

Una frase che la rappresenta

Avanti tutta

 SELENA BORGNA 

 

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