L’On. Vazio racconta la sua esperienza in Parlamento Stampa
Scritto da SELENA BORGNA   
Le interviste di Selena Borgna
L’Onorevole Franco Vazio
racconta la sua esperienza in Parlamento

 Dopo la caduta del Governo Conte Due, nel nostro Paese si è avuto un nuovo esecutivo con a capo Mario Draghi appoggiato da Pd, Movimento Cinque Stelle, Forza Italia e Lega. Gli esponenti di queste forze si sono trovati a lavorare al fianco di loro colleghi appartenenti a partiti che, fino a poco tempo prima, erano avversari; tra di loro troviamo Franco Vazio, Onorevole del Partito Democratico (PD). 


 

Un Suo breve curriculum

Sono nato il 2 gennaio 1962 e nel 1987 ho conseguito la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Genova; nel 1997 ottengo l’iscrizione all’albo degli avvocati e successivamente ottengo l’abilitazione per il patrocinio dinanzi alla Corte di Cassazione. Attualmente esercito la professione di avvocato e sono socio dello Studio Legale Cangiano-Vazio di Albenga, da me fondato, e ho partecipato, anche recentemente, come relatore ad alcuni convegni organizzati presso Università famose. Nel 2006 sono stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio di Savona con riconferma nel 2009; nel 2006 sono stato nominato membro dell’Organismo di Vigilanza della Cassa di Risparmio di Savona ma alla mia elezione come Deputato, il 5 marzo 2013, ho rassegnato le dimissioni dalle cariche ricoperte presso la Cassa di Risparmio di Savona. Nel 2001 mi sono candidato sindaco ad Albenga come successore di Angelo Viveri ma non sono stato eletto; nel 2005 mi sono candidato consigliere comunale e sono diventato vicesindaco con delega all’urbanistica, attività produttive, enti e società partecipate. Dal 7 maggio 2013 e sino alla fine della XVII legislatura ho fatto parte del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa, della II Commissione (Giustizia) e della Giunta per le autorizzazioni della Camera dei Deputati, dal 21 luglio 2015 e sino alla fine della XVII legislatura sono stato Vice Presidente della II Commissione (Giustizia) della Camera dei Deputati, dal settembre 2017 e sino alla fine della XVII legislatura sono stato chiamato a far parte della Commissione Bicamerale Parlamentare d’Inchiesta sul sistema bancario e finanziario. Capolista per il PD nel Collegio 1 Liguria sono stato eletto alla Camera dei Deputati alle elezioni tenutesi il 4 marzo 2018; il 21 giugno 2018 sono stato eletto e quindi confermato Vice Presidente della II Commissione (Giustizia) della Camera dei Deputati e dal mese di agosto 2019 sono stato chiamato a far parte della Commissione Bicamerale Parlamentare d’Inchiesta sul sistema bancario e finanziario.

 

Perchè ha deciso di candidarsi come Onorevole?

Fare politica per me ha sempre avuto il significato di prestare un servizio; lo era quando facevo il consigliere comunale e poi l’assessore, lo è a maggior ragione oggi che sono Deputato della Repubblica. Quando mi venne chiesto di candidarmi alla Camera dei Deputati nel 2013, non immaginavo certo di essere sicuramente eletto, anzi pensavo proprio il contrario; si susseguirono appelli al voto da parte di molti amministratori appartenenti anche a partiti avversari, nonché di persone qualificate e inserite nella società civile e delle professioni al punto che quello che pareva essere un miraggio, diventò la realtà. Sono partito conoscendo bene ed amando la mia terra; vivo questa esperienza con grande impegno e dedizione, con il privilegio di appartenere ad un grande partito come il PD,  ma anche con la forza e la libertà delle mie idee. Per uno come me che non ha lasciato il proprio lavoro, essere impegnato in politica significa lavorare spesso dopo cena, il sabato e la domenica ma è emozionante e molto formativo; ciò mi da la forza di fare sempre di più e sempre meglio, dimenticando fatiche e sacrifici.

 


 

Cosa significa per Lei essere Onorevole?

Per me fare il deputato è prima di tutto un servizio reso alla comunità e mi ritengo fortunato di godere di questa opportunità; sono soddisfatto poichè il mio impegno e i miei sforzi mi pare che vengano riconosciuti anche dai miei colleghi e avversari politici. Il mio lavoro, per una parte, guarda al territorio e quindi alle necessità degli amministratori locali; insomma mi sento un po’ uno strumento dato alla comunità per ottenere risposte da Roma. Dal 2013 ritengo di aver svolto un lavoro importante ed il territorio ligure, e la provincia di Savona in particolare, hanno ottenuto risorse  e finanziamenti come mai in passato; sono un esempio di tutto ciò i finanziamenti per l’Area di Crisi Complessa di Savona -Valbormida, per la regimazione dei canali, per le scuole della Provincia e per il Polo Scolastico di Albenga. Il nostro territorio bisogna farlo conoscere; è una realtà bella, ma fragile. Abbiamo ottenuto finalmente risposte a grandi temi infrastrutturali che da decenni erano in attesa; l’ammodernamento della linea ferroviaria Ventimiglia-Genova-La Spezia ed il raddoppio della ferrovia Andora-Finale sono stati inseriti nel programma Italia Veloce e quindi diventeranno tra breve finalmente una realtà. Così come sarà finalmente realizzato il Traforo tra Cantarana e Pieve di Teco. C’è ancora molto da fare; ci sono altre infrastrutture decisive come per esempio l’autostrada Carcare Predosa e il potenziamento della linea ferroviaria Savona Torino: ci lavorerò, ci lavoreremo. Su questi temi, infatti, non bisogna guardare al colore politico, ma ai bisogni del territorio. Ad un giovane che vuole intraprendere questa carriera voglio dire che occorre un lavoro straordinario, tanto impegno, ma dico anche che è un’esperienza bellissima. Serve insomma, umiltà, studio e impegno, come del resto per ogni lavoro.

 

Il Partito Democratico si è ritrovato a governare insieme alla Lega, forza politica molto distante. Cosa ne pensa del Governo Draghi?

Per l’Italia Mario Draghi rappresenta una grande opportunità; questo governo era necessario. Con la Lega esistono distanze, ma nell’emergenza che stiamo vivendo è corretto mettere in capo ogni risorsa e ogni idea per salvare l’Italia. Certo non credo che sia giusto, come accade in questi giorni, che ci siano esponenti politici (soprattutto della Lega) che raccontino cose e fatti in contraddizione rispetto a cosa votano. Il Governo Draghi è il miglior governo possibile per questo momento di emergenza e non credo che sia giusto e utile che una parte politica voglia speculare sulle difficoltà nella speranza di prendere qualche voto in più alle prossime elezioni.


 

Come si lavora con Mario Draghi, persona famosa in tutta Europa?

Draghi è una persona speciale. Supportare il lavoro di Mario Draghi e del Governo in Parlamento è molto impegnativo, ma lavorare con persone di questo livello è davvero un’esperienza importantissima e bellissima.

 

Il centrodestra è diviso, Lega e Forza Italia al Governo mentre Fratelli d’Italia è all’opposizione. Secondo lei perchè è successo questo?

Trovo abbastanza naturale che Forza Italia partecipi al Governo poichè tale partito si era già messo a disposizione  per il voto sugli scostamenti di bilancio; nello stesso tempo trovo naturale vedere all’opposizione Fratelli d’Italia perché è nella sua natura privilegiare la protesta e il populismo. La Lega, invece, ha maturato questa scelta sotto la spinta di chi rappresenta il confronto nel partito come Giorgetti, mettendo in minoranza la linea del populismo.

 

Come giudica l’operato dei Governi Conte due e Draghi in merito alla gestione della pandemia?

L’Italia ha fatto cose che gli altri Paesi non sono riusciti a fare; qualche errore è possibile poichè questa è un’emergenza senza paragoni. Ci siamo ormai abituati a contare 400-500 morti al giorno, ma le misure assunte hanno consentito di salvare tante vite umane e mettere in sicurezza il Paese. Ho un giudizio positivo per entrambi i governi perché hanno svolto un lavoro molto complicato, prendendosi la responsabilità di scelte difficili, mettendo al primo posto la vita e la salute degli italiani.

 

Una frase che la rappresenta

Servizio, impegno, determinazione e voglia di fare squadra per costruire il futuro dei nostri figli.

 

SELENA BORGNA 

 

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