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Scritto da SELENA BORGNA   

Inaugurato il nuovo viadotto dell’autostrada A6 “Madonna del Monte”

 E’ stato inaugurato, alla presenza del ministro delle infrastrutture Paola De Micheli, del governatore Giovanni Toti, dei rappresentanti politici del territorio, dei vertici di Autostrada dei Fiori e dei rappresentanti delle aziende coinvolte, il nuovo viadotto dell’autostrada A6 “Madonna del Monte” dopo il crollo del 24 novembre scorso.

“La riapertura del viadotto ci fa riprendere a pieno le nostre capacità ed usciamo dall’evento più forti”, ha dichiarato Luciano Pasquale, presidente di Autostrada dei Fiori, “dimostrando che le capacità ci sono e sono forti. Abbiamo capitalizzato l’esperienza essendo radicati nel ponente ed abbiamo lavorato bene con l’obiettivo principale di recuperare la nostra reputazione; questa è un’operazione straordinaria ed occorre creare un modello pre e post-emergenza. Ringrazio chi ha reso possibile tutto ciò a partire dal ministro e dal governatore Toti che ha portato qui la sua esperienza del caso del Ponte Morandi senza dimenticare le autorità locali che hanno lavorato bene ed il nostro personale”.

 


 

Stessa soddisfazione da parte di Bernardo Magrì, amministratore delegato di Autostrada dei Fiori: ”Saluto e ringrazio tutti dicendo che partecipare ai lavori è stato un momento importante e vedere un’opera di questo genere rifatta in 70 giorni è un fatto unico. Il 24 novembre sono franate 27.000 tonnellate di materiale ed è stata messa in moto una buona macchina organizzativa tanto che il giorno dopo abbiamo fatto un incontro in prefettura che ha dato il via a tutto; abbiamo detto che entro 4 mesi si sarebbe tornati alla normalità e sia la verifica strutturale dell’impalcato che l’indagine della procura non ci hanno rallentato. Rivolgo un sincero grazie agli intervenuti ed ai tecnici dicendo che i cantieri sono la cartina al tornasole della cura delle autostrade”.

 


 

“Oggi è un giorno di festa e voglio ringraziare Daniele Cassol, il vigilante che ha fermato le auto in transito”, afferma il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio, “ma quando c’è l’allerta il sindaco è impotente. Il territorio è sempre più fragile ma questa riapertura dimostra la capacità di reagire ad un disastro ed occorre anche la prevenzione. Il problema di Funivie è una ferita per tutti perchè è un problema per i lavoratori e le infrastrutture ma occorre investire in prevenzione”.

 


 

“Abbiamo vissuto tutto in diretta e questa storia ha protagonisti positivi e la capacità di reagire della Liguria”, sottolinea il governatore Toti, “ma voglio anche ricordare che il cantiere dell’ex Ponte Morandi è a buon punto. Questi sono stati 18 mesi difficili per la Liguria ma c’è stata anche un’opportunità di crescere e la Protezione Civile ha lavorato bene; abbiamo investito fondi della Protezione Civile per mitigare i rischi delle calamità e cerchiamo di prevenire le disgrazie. Oggi è l’alba di un nuovo giorno per risolvere i guai degli scorsi 18 mesi”.

 


 

“Sono molto contenta di essere qui e voglio dire che le scelte arrivano al pettine”, evidenzia il ministro De Micheli, “e questo è un vero miracolo. Ringrazio i lavoratori, le imprese coinvolte ed il concessionario dicendo che facciamo grande il lavoro di tutti per garantire il rapporto pubblico-privato sempre più equilibrato. I concessionari sono custodi di un bene che è di tutti noi e guardiamo al futuro con una nuova prospettiva; il risultato di oggi è un segnale di speranza che la crescita comune è possibile ma occorre essere capaci di fare il proprio dovere. Il ruolo dei prefetti è all’altezza della situazione ma bisogna fare linee-guida univoche per tutto il paese e la tecnologia deve poter prevedere eventi come questo. Sono molto legata alla Liguria che è una cartina di tornasole delle scelte per il futuro del paese e proprio qui è presente la risposta all’invecchiamento delle infrastrutture italiane.

 


 

La vera sfida è fare un progetto che vada bene a tutti e cosa decidiamo ci serve per il futuro”.

“Sono contento di essere qui e quando sono arrivato sul bordo del viadotto crollato sono stato contento di vedere che non ci fosse nessuno”, ricorda Daniele Cassol, “ma quel giorno non ho avuto tempo di pensare tanto che alla sera sono andato a lavorare. Quando sono tornato qui, però, mi sono bloccato per l’emozione e voglio dire che non mi sento un eroe ma ho svolto solamente il mio dovere”.

 


 

“Questo è un giorno importante ma voglio ricordare che il 24 novembre ero con il presidente Toti quando ci è arrivata la notizia. Da allora ogni ente ha fatto cosa doveva ed ognuno ha preso le sue competenze; c’è molto da fare ma interveniamo in modo preventivo e sono convinto che a Vado Ligure si giochi il futuro della Liguria”, conclude il consigliere regionale Vaccarezza.

 

SELENA BORGNA  

 

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