SETTIMANALE anno XVII
n° 757 del 20 giugno 2021
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Omeopatici, gli italiani si fidano di più Stampa E-mail
Scritto da JACOPO GRANZOTTO Il Giornale   

 

Omeopatici, gli italiani si fidano di più

Certi luoghi comuni sull’omeopatia sono duri a morire. Tipo quello che avrebbe l’effetto dell’acqua fresca, placebo per intenderci. Non è così. Si tratta di farmaci in piena regola sottoposti alle leggi dello Stato.

Che poi vengano confusi con gli integratori alimentari è un fatto che attesta la poca consapevolezza di che cosa sia la medicina omeopatica.

Partiamo da un dato recente (e importante), e cioè che cresce la fiducia degli italiani nei prodotti omeopatici, l’80% li conosce e il 17% li usa. 

 Sembra poco, ma basta a piazzare l’Italia al terzo posto del mercato europeo del settore. In pratica 9milioni di italiani utilizzano i farmaci omeopatici almeno una volta all’anno. Sono i dati dell’ultima ricerca commissionata da Omeoimprese, l’associazione delle aziende farmaceutiche omeopatiche, a EMG-Acqua che ha fotografato lo scenario 2018 del settore. Dall’indagine emerge che oltre la metà degli utilizzatori ha tra i 35 e i 54 anni ed è per lo più di sesso femminile (69%).  

 

 

La medicina omeopatica è usata più al nord che al sud. Il dato interessante è che oltre al passaparola, chi utilizza medicinali omeopatici lo fa sempre più su indicazione del farmacista e del medico.

«L’omeopata è un medico specializzato in omeopatia – spiega Giovanni Gorga, Presidente di Omeoimprese - E’ importante che la gente si affidi sempre più a medici e farmacisti, segno della serietà di un settore che non vuole essere alternativo alla medicina tradizionale ma complementare. Gli omeopatici sono farmaci a tutti gli effetti e come tali devono essere trattati, ecco perché i punti di riferimento devono essere medici e farmacisti». «Purtroppo un 12,2% degli italiani parla di omeopatia come di medicina alternativa - conclude Gorga - Per noi è un danno, perché frutto di continua disinformazione e di una campagna denigratoria che non aiuta a fare chiarezza».

Qualche dato.  Chi utilizza omeopatici lo fa, soprattutto per curare riniti e raffreddori (62%). Per il resto viene usato come antidoto ai problemi dell’apparato respiratorio, contro le allergie, per dolori muscolari e per problemi gastrointestinali.

Insomma, nonostante qualche pregiudizio di troppo, l’omeopatico va.

 

JACOPO GRANZOTTO     Il Giornale

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