SETTIMANALE anno XVII
n° 757 del 20 giugno 2021
tel 346 8046218

Diciotto anni dopo Stampa E-mail
Scritto da GIOVANNA REZZOAGLI GANCI   
Diciotto anni dopo.

 Diciotto anni é il periodo che il nostro Stato quantifica sufficiente per raggiungere la maggiore età, la piena responsabilità civile e penale, la maturità sociale. La maturità psicologica ed emotiva non ha età, anche se, a ben guardare, sembra un traguardo a cui si arriva sempre più avanti nella vita (quando si raggiunge...): la neotenia nella quale i genitori avvolgono i figli, un benessere socio-economico più diffuso, più banalmente un egoismo più profondo, ne sono probabilmente causa.


 Omar e Erika

Aveva sedici anni Erika De Nardo quando, assieme al fidanzato Omar Favaro, si macchiò di due tra i crimini più efferati: il matricidio e il fratricidio. Esattamente diciotto anni fa. Oggi sono entrambi liberi come il vento, hanno "espiato" di fronte alla legge italiana. Certo, forse a noi comuni mortali che hanno la propria madre sotto una tomba, viene spontaneo pensare che il rimorso corroda la vita dei due allora giovani assassini. Forse è così, forse proprio no. Già, perchè anche il solo pensare che esistano esseri capaci di uccidere i propri genitori e poi di proseguire la propria esistenza, lascia aperta la possibilità che per alcuni non esista l'amore. Tutti, chi più chi meno, siamo portati a pensare che i nostri genitori e i nostri figli, almeno loro, ci abbiano amato e ci amino e ci ameranno per quello che siamo.


Piero Maso

Pia illusione che tuttavia ci consente di andare avanti nonostante tutto. A questo mondo esistono sia i Carlo Nicolini, che uccise i propri genitori nel pieno di una crisi psicotica, sia i Pietro Maso, che si macchiò dello stesso crimine per pura avidità. Nicolini è in ospedale psichiatrico e difficilmente ne uscirà, anche Maso è nuovamente recluso dopo aver riacquistato la libertà. E la De Nardo? Recuperata, per la legge. Tutti, chi più chi meno, siamo portati a giudicare, ma il giudizio del singolo poco importa. Ben più grande importanza dovrebbe avere il giudizio della società.


Carlo Nicolini

Società che si autotutela mantenendo sotto custodia chi uccise sotto impulso patologico, e lascia libero chi uccise sotto ben più basse spinte. Davvero si può recuperare chi uccide? La società ha bisogno di credere che si possa, noi singoli abbiamo bisogno di crederlo perchè l'alternativa è difficile da accettare.

E' solo il mio pensiero, ovviamente, ma io credo che sia più probabile ed auspicabile recuperare un paziente psichiatrico che un essere lucido e tanto anaffettivo da uccidere madri, padri o fratelli, figli o compagni di vita.

Alzi la mano chi, nella propria esistenza, non si sia mai incontrato o scontrato con persone prive di qualsiasi empatia o comprensione. Si nascondono bene, molto bene. Mascherano la loro aridità proponendosi esattamente all'opposto della loro reale natura.

Sono abilissimi nel proiettare sugli altri le turpitudini di cui sono essi stessi portatori sani. Poi, un bel giorno, la maschera si incrina e che abbiano sedici, cinquanta o ottant'anni poco importa. Alzi la mano chi, nella propria vita, può consapevolmente credere che costoro siano recuperabili. Resta solo il vento che accarezza benevolo le tacite tombe e le silenti verità.

Giovanna Rezzoagli Ganci

Counselor con specializzazione in Scienze Sociali

Tromello 

Share/Save/Bookmark
 
Prego registrarsi o autenticarsi per aggiungere un commento a questo articolo.
 
Banner

Ricevi le News da Truciolisavonesi

Login

Registrati per poter commentare gli articoli



Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Il sito non è una testata giornalistica, si basa su attività di volontariato.

Gli autori dei testi sono responsabili dei dati, delle analisi delle opinioni in essi contenuti

Copyright © 2010 truciolisavonesi. All rights reserved.

Designed by Massa

 

Per rendere il nostro sito più facile ed intuitivo impieghiamo i cookie. Chiudendo questa notifica o navigando sul sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookie
We use cookies to improve your experience on this website. By continuing to browse our site you agree to our use of cookies. privacy policy.

EU Cookie Directive Module Information