Settimanale Anno XVIII
Numero 765 del 19 settembre 2021
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Bartolomeo Guidobono il migliore pittore savonese Stampa E-mail
Scritto da RENATO GIUSTO   
Bartolomeo Guidobono
il migliore pittore savonese antico che ha in modo esemplare rappresentato la cultura Savonese al mondo

Il quadro di Bartolomeo Guidobono recuperato dal sottoscritto in quel dell’Asta Capitolium di Brescia rappresenta l’ultima mia conquista culturale a favore della mia Città. Bartolomeo Guidobono è secondo me il migliore pittore savonese antico che ha in modo esemplare rappresentato la cultura Savonese al mondo. Bisognerebbe ricordarlo più frequentemente, è vergognarsi di quello che è successo alla Cappella della Crocetta (lo sfarinamento di alcuni bellissimi e famosissimi in tutto il mondo, di alcuni affreschi che simboleggiano alcuni miracoli della Madonna di misericordia. Ma ne parleremo ancora, perché è veramente necessario parlarne!!!


 

BARTOLOMEO GUIDOBONO

Cresciuto in una famiglia di maestri ceramisti, il padre Giovanni Antonio lavorava presso la corte reale della famiglia Savoia, fu ordinato sacerdote il 25 febbraio del 1679 dopo gli studi ecclesiastici conseguiti nella città natia. Sarà proprio a Savona che Bartolomeo Guidobono, conosciuto con l'appellativo de "Il Prete di Savona" o "Prete Bartolomeo da Savona", iniziò la sua attività pittorica affrescando la cappella della Crocetta presso il santuario di Nostra Signora della Misericordia. Complice la conoscenza con l'illustre pittore Domenico Piola, padrino di suo fratello Domenico, lo porteranno a frequentare le storiche botteghe e scuole pittoriche di Genova dove, secondo alcune ipotesi, apprenderà stili e tecniche che svilupperà in seguito nella sua personale "opera di lavoro".

 


 

Concluse le affrescature al santuario savonese, compì diversi viaggi di studio a Parma (dove conoscerà il Parmigianino e il Correggio) e Venezia fino al suo trasferimento, nel 1680, nel capoluogo genovese per la nuova commissione artistica presso il salone del secondo piano nobile di palazzo Rosso. Trasferitosi a Torino dal 1685 qui dipingerà alcune opere nella chiesa abbaziale di Santa Maria di Casanova a Carmagnola e a palazzo Reale (Storia dei Savoia) presso gli appartamenti di Madama Felicita.

Tornato a Genova, tra il 1689 e il 1690, realizzerà gli affreschi della volta della galleria di palazzo Centurione, ancora una sala di palazzo Rosso (Fucina di Vulcano) e la cappella della galleria con l'opera Historia di Daniello. Nel Genovesato dipingerà la pala d'altare de Le anime purganti (1697-1698) nella chiesa di San Giovanni Decollato di Montoggio e la Circoncisione (1699) nella chiesa di San Giorgio a Moneglia.

 


 

La fase pittorica finale della sua vita è legata nuovamente a Torino e ai reali Savoia dove, trasferitosi dal 1705 assieme al fratello Domenico, eseguì diverse opere a palazzo Reale, al convento di San Francesco da Paola (Visione di San Francesco da Paola) e la cupola della chiesa di Nostra Signora del Pilone.

A Torino morirà nel 1709 a 55 anni.

Nella sua città natale è dedicata al pittore, oltre ad una via comunale, dal 1963 una scuola secondaria di primo grado della città.

Da Wikipedia

 Renato Giusto  Medico e Presidente del Consiglio comunale

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