Settimanale Anno XVIII
Numero 765 del 19 settembre 2021
tel 346 8046218

Cinema: Schegge di paura Stampa E-mail
Scritto da BIAGIO GIORDANO   
RUBRICA DI CINEMA A CURA DI BIAGIO GIORDANO
Schegge di paura (Primal Fear)

Schegge di paura (Primal Fear)

USA 1996

GENERE: Thrill.

DURATA: 129′
REGIA: Gregory Hoblit
ATTORI: Richard Gere, Laura Linney, Edward Norton, Alfre Woodard, Frances McDormand, Terry O'Quinn

Viene ucciso l'arcivescovo di Chicago, con numerose coltellate che ne deformano orribilmente il corpo, subito dopo sarà arrestato un ragazzo (Norton) trovato insanguinato sotto una nicchia di cemento dopo un lungo inseguimento.

Il ragazzo fa parte del coro della Chiesa. Gli indizi a suo carico sono assai pesanti, essi vanno dalle numerose impronte delle sue dita trovate sul coltello al fatto che i colpi sono stati inferti da un mancino quale anche lui era. Inoltre per quanto riguarda il movente viene trovata una cassetta VHS porno, girata dallo stesso Arcivescovo, che vede protagonisti il ragazzo con la sua ragazza costretti ad esibirsi per i piaceri perversi dell'ecclesiastico, l'accusa motiva l'assassinio come reazione alle umiliazioni inferte al ragazzo e alla sua ragazza, costretti a prostituirsi per soddisfare i bisogni più elementari per sopravvivere.

Il ragazzo si dichiara innocente, ammette di essere stato presente nella sala dove era stato compiuto l'omicidio, ma si trovava a terra svenuto, mentre una terza persona colpiva a morte l'Arcivescovo.

Vista la risonanza mediatica che in breve tempo assumerà il tragico evento, il più pagato avvocato della città (Gere) ne assume gratis la difesa diventando uno dei principali protagonisti delle varie fasi del processo nonché uomo da copertina da imitare.
Il ragazzo, proveniente dai ceti poveri, abituato per sopravvivere a fingere bene, inventa a sua difesa l'incarnazione scenica di un ruolo da malato schizofrenico, con una psiche affetta da personalità multiple a causa di traumi vissuti nell'infanzia. Inscenerà questa figura clinica con grande potenza e intelligenza, ingannando tutti, evitando la pena di morte, e ottenendo alla fine il passaggio dal carcere a un istituto curativo per infermi mentali.

Un film che mette a nudo i limiti delle democrazie occidentali, le loro debolezze di fronte a chi riesce a ingannare le istituzioni giocando la carta della bravura della menzogna, dell'intelligenza superiore che porta a geniali scoperte delle falle che si insinuano nei vorticosi protocolli giudiziari..

Biagio Giordano

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