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Genova, il nuovo Waterfront Marina Stampa E-mail
Scritto da SELENA BORGNA   

Genova, presentato il nuovo Waterfront Marina

 E’ stato illustrato, alla presenza dei rappresentanti della società Amico&Co, del presidente della regione Liguria Giovanni Toti, dell’Onorevole Edoardo Rixi e dei soggetti coinvolti, il progetto del nuovo Waterfront Marina, struttura ricettiva per maxi e megayatch fino a 110 metri di lunghezza, realizzata nell’area sud-est della Darsena nautica all’imboccatura di Levante del Porto di Genova.

 


 

“Questo lavoro è stato svolto velocemente ma con grandi professionalità e questo progetto è un importante tassello di un puzzle che coinvolge tutta la città con un dialogo costruttivo e la condivisione tra pubblico e privato”, dichiara Alberto Amico, presidente di Amico&Co, “ricordando che il sindaco Bucci ha creduto molto in questo progetto che è un modello di sostenibilità. Il progetto è ambizioso ed il mercato dei maxiyatch è in crescita ma occorre una percezione di qualità adeguata; questo è un modo nuovo di vedere la marina ed il polo può accogliere 26 grandi yatch fino a 110 metri di lunghezza. Il Waterfront, che nel 2020 ha ospitato 56 unità, ha completato anche l’allestimento delle aree a terra dedicate ai servizi e può accogliere 26 unità fino a 110 metri con un impianto elettrico da 4 megawatt, connessione Internet wi-fi ed impianti di raccolta e smaltimento delle acque nere; la città di Genova si sta affermando sempre di più come home port per imbarcazioni di questo genere.

 


 

Il Waterfront Marina è stato pensato e progettato per essere integrato con il Waterfront di Levante progettato dall’architetto Renzo Piano; il valore totale degli investimenti ammonta ad oltre 6 milioni di euro ma la presenza degli yatch genera un indotto di 4000-5000 euro al giorno per le barche più piccole e oltre 45000 euro per le imbarcazioni più grandi e ogni membro dell’equipaggio spende circa 50 euro al giorno per le spese personali”.

 


 

Stessa soddisfazione da parte di Bruno Guglielmini, amministratore delegato di Amico&Co: ”Lo sviluppo riguarda tutta la città ed il Waterfront è stato realizzato con criteri green tra cui l’elettrificazione della banchine; il prossimo obiettivo è quello dell’autoproduzione di energia elettrica. Occorre fidelizzare i clienti e l’indotto generato dalla presenza degli yatch è molto importante; l’Autorità di Sistema Portuale ci sostiene sempre ed abbiamo fatto investimenti notevoli creando posti di lavoro. Il primo progetto di riqualificazione è del 2007 ma per 10 anni è rimasto lettera morta; nel 2019 si è sbloccato tutto e voglio ricordare anche l’importanza della nuova area fiera, frutto di un’importante sinergia”.

 


 

“Questo è un lavoro importante ma faticoso e le aziende liguri investono sul territorio facendo sinergia tra diversi soggetti ottenendo grandi risultati”, afferma il governatore Toti, “e questo lavoro è la prosecuzione di quello del Porto Antico realizzato negli anni 90. Lo sviluppo del settore turistico è trainante per l’economia e le diverse sinergie fanno intravedere un futuro diverso per tutta la regione; occorre portare qui questi grandi yatch e la Liguria deve diventare la nuova Costa Azzurra. Le eccellenze del porto sono in crescita così come il settore delle riparazioni navali, il refitting degli yatch e l’ospitalità dell’equipaggio delle grandi navi; questo polo ed il rifacimento dell’area fiera fanno parte di un piano di sviluppo e destinazione economica che coinvolge tutta la regione.

 


 

Il porto di Genova sta conquistando una grande fetta del traffico dei grandi yatch e questo è per tutta la città un momento importante”.

“Ringrazio tutti i soggetti coinvolti dicendo che il comparto genovese sta cambiando rapidamente”, sottolinea Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, “e la crescita della produzione di yatch è notevole ma la maggior parte sono destinati all’esportazione. Questo è un settore su cui puntare così come le navi cargo e quelle da crociera; gli yatch sono sempre più grandi e ricevo richieste per ormeggiare imbarcazioni sempre più lunghe”.

 


 

“La blu economy è un settore in crescita ma occorre sempre maggiore attenzione verso i particolari”, evidenzia Luigi Attanasio, Presidente della Camera di Commercio della provincia di Genova, “senza dimenticare un occhio di riguardo verso il nostro modo di vivere e di fare commercio. Vi è sempre più bisogno di conoscenza delle lingue straniere, di servizi per la cura della persona, di falegnami ed elettricisti qualificati poichè chi viene qui è ambasciatore dei nostri prodotti; questo settore può essere importante per l’occupazione giovanile e per tutti i genovesi”.

 


 

“Sono contento di essere qui ricordando che il primo cittadino Marco Bucci ha sempre seguito i lavori”, ricorda l’assessore al bilancio del comune di Genova Pietro Piciocchi, “e Genova è il primo distretto della nautica nel Mediterraneo. Lavoriamo bene e velocemente con la volontà che questo sistema possa essere esportato; in giunta abbiamo approvato il progetto dello scavo dei canali che sarà concluso il prima possibile. L’azienda Amico&Co è una vera eccellenza del nostro territorio e con l’impegno si possono raggiungere grandi risultati”.

“Progetti di questo genere meritano riconoscimenti e la cura dei particolari è molto importante”, sostiene Filippo Marini per la Capitaneria di Porto, “ricordando che il Salone Nautico porta qui molte persone del settore. La sensibilità per l’ambiente è tanta e negli ultimi due anni ha visto tanto entusiasmo e tanta voglia di fare”.

 

 

“Vi è il bisogno di norme più rapide per le autorizzazioni e persone con una visione comune della città”, dichiara l’Onorevole Edoardo Rixi, “ricordando che la nautica è un settore importante ma sottovalutato. La sinergia tra pubblico e privato è ottima e dal mare arriva la vera ricchezza per la nostra Nazione; quest’area deve essere viva 365 giorni all’anno e Genova deve diventare attrattiva a livello mondiale”.

 


 

“Abbiamo praticamente rifatto tutta l’area rialzando le banchine e realizzato l’impianto di recupero delle acque nere senza sovrapprezzo”, riprende Alberto Amico, “ma ora guardiamo al mercato delle imbarcazioni over 100 metri poiché questo settore è sempre in evoluzione. Il bacino per i megayatch è necessario se si vuole restare competitivi ed il Salone Nautico beneficia di questa crescita; vogliamo crescere qui a Genova anche se la nautica è poco valorizzata, ci sono problemi di formazione e la reputazione è molto importante”.

“La città più effervescente d’Italia è Genova e vogliamo trasmettere il messaggio per cui occorre volare alto; se la città di Genova si sviluppa correttamente tutti ne avrebbero benefici”, conclude Massimo Moretti 

 

SELENA BORGNA 

 

 

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