Il Sorpasso (62 – 26) [Il Flessibile]

Il Sorpasso (62 – 26) [Il Flessibile]

di Dario B. Caruso

Con una puntualità che lascia esterrefatti, il nuovo anno presenta un sorpasso annunciato.

Sono eventi epocali, quelli che restano nella storia e che verranno ricordati da intere generazioni.

Recentemente ho rivisto il film Il sorpasso di Dino Risi con Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant.

Fu girato nel 1962.


Gli anni Sessanta!

Un’epoca di grande slancio verso un futuro solare, l’Europa sembrava muovere timidi passi verso l’unificazione (fatto salvo il muro di Berlino), Roma era la capitale della Dolce Vita, l’Italia tutta subiva una trasformazione da contadina a industriale, USA e URSS sancivano una temporanea distensione della Guerra Fredda a seguito della crisi di Cuba.

Insomma un periodo tranquillo.

Ma torniamo al film.

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Il protagonista Bruno, giovane romano brillante, amante della guida sportiva e delle belle donne, incontra Roberto, studente universitario che nel periodo ferragostano rimane in città per preparare gli esami.

Insieme decidono di dedicarsi ad un viaggio che diviene ragione di esperienze per entrambi.

L’epilogo è tragico: un sorpasso azzardato di Bruno costa la vita a Roberto. Ed è drammatica la confessione di Bruno agli agenti della polizia stradale poiché di Roberto non conosce neppure il cognome.

Ebbene il 2026 si apre con un sorpasso atteso.

Il prezzo del diesel supera quello della benzina!

È una notizia annunciata, figlia delle scelte governative e dell’andamento globale dei mercati.

Gli anni Venti!

Priorità ad armamenti, nuovi muri, nuove guerre (tutt’altro che fredde), crisi del Venezuela, deurbanizzazione selettiva, l’Europa che va dissolvendosi.

Possiamo dire ragionevolmente che il quadro del 2026 è speculare a quello del 1962.

26 – 62

Chissà se anche in questo caso il pilota si salverà e i passeggeri senza nome avranno la peggio.

Dario B. Caruso da Corriere AL

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