Il salto della quaglia
Questa settimana politica ci ha proposto il passaggio dell’onorevole Ravetto dalla Salvini Premier al partito di Vannacci.
Storica esponente di Forza Italia, Ravetto era passata alla Lega nel 2020. Adesso arriva il divorzio con il Carroccio. Stiamo parlando di una cambia casacca politica professionale.
Questa pratica viene chiamata transumanza politica
la transumanza politica
La “transumanza politica” è una metafora del linguaggio giornalistico che indica il passaggio di esponenti politici da un partito o schieramento a un altro.
Mutuato dall’antica pratica pastorale di spostare le greggi dai pascoli in quota alle pianure, il termine viene utilizzato (spesso con accezione critica) per descrivere il trasformismo, i cambi di casacca e le migrazioni di massa verso nuove maggioranze o correnti più convenienti
Le caratteristiche principali del fenomeno includono:
Opportunismo elettorale: Spesso avviene a ridosso delle elezioni o in seguito a cambi di leadership, quando i politici migrano per assicurarsi una candidatura, una poltrona o la sopravvivenza politica.

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Perdita di credibilità: Viene spesso percepito dall’elettorato come un tradimento del mandato originario, generando disaffezione e disincanto verso la politica.
Trasformismo parlamentare: Questa pratica consente a maggioranze e governi di cambiare composizione numerica senza passare attraverso un nuovo voto popolare.
Certamente fondare un nuovo partito caricando voltagabbana nostalgici del ventennio,trombati politici vari non è sicuramente il futuro della politica.Associare questo personale alla parola Futuro è chiaramente un ossimoro.
L’ossimoro è una figura retorica che consiste nell’accostare due parole di significato opposto o in forte contraddizione tra loro, in modo da creare un cortocircuito logico .
Caso mai il futuro in politica deve prevedere una nuova classe dirigente e progetti nuovi, sicuramente non nostalgie fasciste ne tantomeno il vecchio riciclaggio di politici in disarmo.
Se terminasse l’ostracismo delle reti televisive e giornali nei confronti di Patto per il Nord,gli elettori scoprirebbero un movimento nuovo con idee moderne e moderate e soprattutto con un idea ben chiara in testa cambiare il Paese non con promesse vane, o agitando l’odio ma con progetti seri e realizzabili.
Le prossime elezioni amministrative ci vedono correre in città importanti Mantova e Lecco in primis.
Vedrete avremo un grande risultato in termini elettorali, la vecchia politica e centralisti di destra e di sinistra non se lo aspettano, non ci sentiranno arrivare, per loro sarà un duro risveglio.
Patto per il Nord il futuro è adesso
Roberto Paolino