I muri sono il libro dei Popoli

Funerali di Bossi

Ci sono storie che non si trovano nei libri.
Sono scritte nei luoghi, nei segni, nella memoria.
Domenica a Pontida è stata proprio una storia e un luogo che per noi leghisti sarà indimenticabile.
Domenica scorsa è finita la vita terrena di Umberto Bossi , ideatore fondatore e anima del movimento Lega Nord.
La grande affluenza a Pontida per portargli il nostro saluto ha dimostrato che il suo Popolo lo ama ancora tantissimo,e che l’ideale autonomista e federalista è più che mai viva,alla faccia di chi continua a dire che si tratta di nostalgie che non torneranno più.
Invece il Capo ha fatto un miracolo ha riunito il suo Popolo e ci ha indicato nuovamente la via.
Siamo invincibili se sappiamo stare insieme, se sappiamo ritrovare i nostri valori la nostra identità.
Certo un po’ di pulizia va fatta, per esempio chi si è presentato domenica in camicia verde (giustamente contestato) ha perso ogni diritto nei confronti del Nord, soprattutto, di rappresentarlo noi che siamo bravi che non portiamo rancore gli auguriamo un bellissimo esilio, fuori dalla Padania.

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Ma torniamo al messaggio che ha lanciato Bossi domenica, ovvero che mantenersi integri,con la schiena dritta e parlare con il cuore,al nostro popolo può ridare quell’entusiasmo che tradimenti,cambi di linea avevano assopito.
Quanto sta accadendo in questi giorni,la sconfitta al referendum,e lo sfaldamento del centro destra dimostrano chiaramente che il centralismo romano è un gigante dai piedi di argilla detto che descrive una persona, istituzione o potenza apparentemente forte e maestosa, ma che nasconde una fragilità fondamentale, capace di provocarne il crollo improvviso.
Il Nord non può e non deve più aspettare perché sta tornando l’ora del riscatto.
C’è chi come l’amico Paolo Grimoldi non si è arreso,sta lavorando per ricostruire ciò che altri hanno distrutto,ha tutto la mia ammirazione,e il mio appoggio, perché gli amici del Nord sono miei amici, soprattutto chi non molla non si arrende,rappresentando lo spirito indomito delle genti del Nord.
Il federalismo si imporrà e nello stato naturale delle cose.
“Ci dobbiamo impegnare e accendere il fuoco del federalismo sull’intero territorio, attraverso grandi manifestazioni popolari, ma anche attraverso manifestazioni in ogni comune della Padania. Fuochi che si devono accendere in tutta la Padania a richiamare il patto fondante della nostra libertà che è il federalismo.”
Umberto Bossi.

Roberto Paolino

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