I bisogni secondari sono i pilastri traballanti del sistema sociale
Indebolisci o demolisci i pilastri dei bisogni secondari e relativi consumi e viene giù l’intera architettura istituzionale, economica e finanziaria, studiata per sfruttare lavoro e consumi crescenti dei popoli e conservare in buona salute i bilanci delle multinazionali economico finanziarie, ed eternamente con febbre da cavallo il debito pubblico di qualunque Stato. Prime potenze mondiali comprese.
Secondo voi, di questa pericolante torre di Babele, che necessita di continui aggiustamenti criminali a colpi di epidemie, recessioni, inflazioni, spread, salvataggi di banche, finanziamenti, tasse e guerre locali, chi sono i veri responsabili: gli scienziati che hanno progettato il manicomio e formato il cervello dei popoli per renderli ossessionati di diritti e consumi, ma esposti alla rapina triburia e inoffensivi; oppure i Trump, Netanyahu e Putin condannati a passare per criminali matti, se costretti a tenere in piedi a colpi di guerre devastazioni e genocidi, il manicomio del PIL mondiale, tenuto in vita solo dall’industria bellica, e debiti pubblici nazionali da malato terminale?
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I bisogni, e i consumi per soddisfarli, sono i pilastri su cui poggia la presunta civiltà umana. Riduci i bisogni secondari o fai crollare i consumi, e uccidi milioni di poveri per conservare all’ingrasso o salvare poche centinaia di industriali e banchieri.
Trump, Netanyahu e Putin non sono criminali matti, sono i governanti illusi di un sistema manicomiale povero di scelte legali e razionali. Matto e criminale è chi ha lasciato che il mondo della cultura prosegua a dir poco da quattro secoli e acceleri sulla via della distruzione dell’umanità e del pianeta, inventando una quantità di bisogni secondari in aggiunta ai primari, senza sapere che i bisogni, al pari dei pilastri, una volta piantati culturalmente, l’umanità ci costruisce sopra l’intero sistema sociale, giuridico, economico e finanziario. E quella mostruosa architettura può eliminarla senza danni solo Dio miracolando umanità e pianeta.
Se progetti culturalmente un sistema e formi i popoli con quella cultura, quei popoli pretenderanno che la politica legalizzi le loro pretese: salario, profitto, casa, famiglia, automobile, università, lauree, feste, compleanni, fidanzamenti, matrimoni, seconda casa al mare o in montagna, viaggi all’estero, eccetera eccetera.
Franco Luceri
Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”.
Collabora con vari siti di informazione tra cui Pensalibero e trucioli savonesi