Genova, la Biblioteca Berio presenta il nuovo logo

Grande successo per la presentazione del nuovo logo della Biblioteca Berio di Genova che ne rinnova l’immagine rafforzando il ruolo di istituzione inclusiva e moderna in grado di comunicare con pubblici diversi aprendosi a nuove forme di comunicazione; la creazione del logo è frutto di un’importante sinergia ormai consolidata tra comune di Genova ed Accademia Ligustica di Belle Arti permettendo di compiere esperienze formative che uniscono creatività ed applicazione concreta.

Alla fase di valutazione del progetto ha partecipato una commissione composta da esperti dell’Art Directors Club Italiano (ADCI) sezione Liguria che ha offerto un contributo professionale di grande valore; la designer vincitrice, l’allieva dell’Accademia Cecilia Conti, è stata affiancata nel lavoro di post-produzione e perfezionamento del logo fino alla versione definitiva.

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“Porto il saluto del sindaco Salis dicendo che la Berio è la biblioteca più importante di Genova ed il logo ha un grande valore”, dichiara l’assessore comunale alla cultura Giacomo Montanari, “ma voglio ringraziare Cecilia Conti che la ha realizzato. E’fondamentale coinvolgere l’Accademia di Belle Arti che è un’istituzione della città e produce talenti che vengono valorizzati rendendo protagonisti l’illustrazione ed il design; il logo unisce la politica e le istituzioni culturali ricordando l’importanza di queste ultime. Lavorare sul territorio è importante e vi è la necessità di creare percorsi accessibili; il logo, che ha pochi tratti ma sottolinea il rapporto con il libro, è importante per la comunicazione e la biblioteca ha come vocazione l’accoglienza con il gesto dell’apertura delle pagine che invita ad aprirsi a mondi diversi. I percorsi formativi di questo genere possono creare attività con percorsi che aprono le porte al mondo del lavoro ed il logo in questione è una sorta di incontro con gli utenti che non dimentica l’inclusione e l’accessibilità; a Genova ci sono 23 biblioteche ma servono percorsi per renderle un punto di riferimento quotidiano legando il cosiddetto analogico al digitale”.

Parole simili da parte di Danilo Bonanno, responsabile delle biblioteche centrali Berio e De Amicis :”E’bello avere qui gli studenti rammentando che il logo ha un grande valore soprattutto per i giovani ricordando che quello vecchio ha più di 25 anni; ci siamo resi conto che c’era bisogno di un rinnovamento e l’Accademia di Belle Arti ha messo la sua realizzazione nel programma didattico. I lavori sono stati valutati dai docenti che hanno scelto i nove migliori e ringrazio Cecilia Conti; la Biblioteca Berio è la più grande del Sistema Bibliotecario Urbano ed ha un patrimonio di 300.000 volumi con una frequenza di circa 500-600 persone al giorno. Il nostro calendario degli eventi è molto ricco ricordando che il digitale ha riconvertito le biblioteche ma la raccolta cartacea ha per noi un grande valore; il digitale è molto importante soprattutto per gli abbonamenti delle riviste tanto che abbiamo un’edicola digitale con 7000 testate ed il libro cartaceo è sempre presente accanto ai moderni ebook senza dimenticare gli audiolibri. Tra i prossimi progetti abbiamo quello di una segnaletica più moderna che sarà anche maggiormente inclusiva ed accessibile”.

“Il processo è stato lungo e coinvolgere ben 90 ragazzi ha avuto un grande valore”, prosegue il docente Edoardo Cavazzuti, “e la parte valoriale deve essere collegata a quella grafica. Il progetto vincitore ha una visione di inclusione ed apertura e parlando di re-branding voglio dire che quello della biblioteca ha un grande valore; questa opportunità ha permesso ai ragazzi di confrontarsi con un progetto reale cogliendo i bisogni di un’istituzione culturale di alto livello. La realizzazione del logo della Berio dimostra come la formazione artistica possa contribuire in modo concreto al rinnovamento del patrimonio visivo genovese”.

“E’stato bello partecipare a questo percorso e lavorare con le istituzioni che si mettono in gioco; c’è tanta voglia di osare ed il logo ha in sè una sorta di sguardo che diventa un richiamo per chi guarda”, conclude Marta Bacigalupo in rappresentanza dell’Art Directors Club Italiano – Liguria.


SELENA BORGNA

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