Genova – Il Forte Santa Tecla riapre al pubblico dopo i lavori di restauro

Apre Forte Santa Tecla dopo il restauro che ha riguardato le parti interne ed esterne, l’abbattimento di barriere architettoniche, con la realizzazione di spazi per l’accoglienza, servizi igienici e nuova illuminazione; i lavori, iniziati alla fine del 2023 e terminati a maggio, sono stati finanziati con 1,750 milioni di euro del Piano Nazionale degli investimenti complementari al PNRR (PNC) (D.1. – Piano di investimenti strategici sui siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturali).

“Questo luogo mi è molto caro”, dichiara l’assessore comunale ai lavori pubblici Massimo Ferrante, “ricordando che il forte è stato realizzato alla metà del 1700 con una struttura che rimbalza i colpi di cannone e crea una cinta a levante. I fondi provengono dal Ministero della Cultura e sono stati fatti importanti interventi di riqualificazione; voglio ricordare che durante il mandato amministrativo di Marco Doria si è creduto molto in questo progetto mentre nell’amministrazione Pericu era stata creata una delega ai forti.

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Nel 2022 è stata realizzata la Rete di Santa Tecla con le associazioni del territorio e a breve prenderanno il via le attività estive senza dimenticare il percorso illuminato; non vogliamo un turismo cosiddetto mordi e fuggi e spero che il Forte possa diventare parte dello skyline della città. Prima qui si svolgevano gli eventi estivi in condizioni precarie alla presenza di barriere architettoniche ricordando che nel 2022 si è avuto l’accesso a 70 milioni non facenti parte del Pnrr; tutto ciò ha permesso di intervenire su alcuni forti portando alla riqualificazione del Parco dei Forti in previsione dello sviluppo del turismo collegato al trekking ed il recupero della storia. Ora qui si possono fare rassegne di spettacoli in tutta sicurezza avendo l’accessibilità ricordando che dal 2022 sono presenti le associazioni e cosa è stato realizzato è una scommessa vincente; occorre impiegare queste ultime per tutelare il luogo e promuovere la cultura facendo vivere i manufatti storici ed i luoghi che permettono lo sviluppo della cultura. E’necessario portare la cultura nelle periferie e proprio sotto questo forte è presente il quartiere di San Martino rendendo tutto ciò molto importante per il decentramento culturale; per le visite al forte ci si può organizzare con le associazioni programmando visite gratuite ed accessibili ed il patto di collaborazione, siglato nel 2022, ha un rinnovo facile. Per attuare tutto ciò abbiamo bisogno delle giunte municipali ricordando che la rete di Santa Tecla svolge un ottimo lavoro; è necessario valorizzare i forti con un’infrastruttura che non vada sopra la città e mi sento di dire che la funivia è pericolosa senza dimenticare che ci sono progetti alternativi evitando il passaggio in città ed è fondamentale usare i fondi in tal senso”.

Parole simili da parte del neopresidente del Municipio III Bassa Valbisagno Fabrizio Ivaldi :”Ringrazio le associazioni per cosa fanno dicendo che è molto importante avere eventi qui che attirano le persone; la rete dei forti collega diverse realtà ed il recupero deve proseguire. Queste strutture devono diventare punti di riferimento per la città valorizzando turismo e cultura ed è necessario dare vita ai quartieri collinari; servono però fondi e l’aiuto dei volontari e la cosa migliore sarebbe la creazione, da parte del comune, di un Piano Generale sul Turismo. Non dobbiamo trascurare inoltre la creazione di collegamenti tra i forti con le colline della città”.

“E’fondamentale che in questo forte possano svolgersi attività per la riqualificazione del quartiere”, prosegue l’assessore municipale Stefano Boilini, “senza dimenticare il dialogo tra le istituzioni”.

“Questi interventi hanno un grande valore per l’area e sono stati impiegati fondi ministeriali del Piano Nazionale Complementare; a dicembre sono iniziati i lavori con l’eliminazione delle barriere architettoniche e la sistemazione dell’illuminazione per rendere visibile il forte. Dal 2017 abbiamo notato questo spazio ed è importante riproporre spettacoli che portano le persone ai forti; prima del restauro le visite guidate si effettuavano la domenica mattina ma dobbiamo aumentarle e per la prenotazione occorre consultare il sito www.retefortisantatecla.it ricordando che collaboriamo con l’università e realtà del territorio come Italia Nostra”, conclude il presidente della Rete dei Forti Paolo Derba.


SELENA BORGNA

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