Firmato il nuovo Protocollo di intesa Comune di Genova – Forum Terzo Settore per promuovere stili di vita sani tra gli over 65

L’assessore comunale alle politiche sociali e il Forum Terzo Settore hanno sottoscritto il nuovo Protocollo d’intesa volto a promuovere politiche per la promozione di sani stili di vita e per l’invecchiamento attivo; il Protocollo, riferito alle politiche per la terza età, mira ad armonizzare e raccordare interventi di innovazione sociale, già realizzati nell’area dell’invecchiamento attivo e dell’inclusione sociale, al fine di migliorare i servizi di welfare territoriale. Incoraggiando ulteriormente la partecipazione agli interventi di prossimità afferenti alla più ampia progettazione regionale, con il coinvolgimento di reti di Enti del Terzo Settore già selezionati mediante procedure ad evidenza pubblica per finalità del tutto analoghe a quelle di interesse comunale, il Protocollo intende raggiungere un numero sempre maggiore di persone anziane sul territorio cittadino.

“Lavorare separati significa lavorare male e farlo insieme è una vera e propria svolta”, dichiara l’assessore comunale alle politiche sociali Lorenza Rosso, “ma è fondamentale fare di più e meglio e questa è la strada giusta. Vedremo se i fatti ci daranno ragione e ringrazio chi collabora; è necessario lavorare al meglio segnalando le criticità”.

Stessa soddisfazione da parte della portavoce del Forum genovese Terzo Settore Elisabetta Morbiolo :”Questo importante protocollo è frutto di un’azione di sistema che permette di rendere più efficienti le azioni per agire al meglio e rispondere ai bisogni dei soggetti fragili; siamo contenti del fatto di avere regione e comune uniti ed occorre continuare così”.

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“E’necessario lavorare a questo sistema facendo sinergie per creare contaminazioni positive”, afferma il portavoce del Forum Terzo Settore Liguria e referente della co-progettazione regionale “Maggiordomo di quartiere e custodi sociali” Andrea Rivano, “affinchè possiamo unirci mettendo ognuno sul tavolo il proprio ruolo per raggiungere un obiettivo comune. Occorre creare collaborazioni per avere risposte sul territorio e chiediamo di uscire dall’autoreferenzialità mettendo le funzioni a disposizione per un progetto più ampio; il protocollo è un grande punto di partenza che porterà a notevoli risultati senza dimenticare le attività che l’amministrazione comunale metterà a disposizione. Tutto ciò è necessario ma voglio ricordare che la progettazione, collegata al forum regionale, ha in sè risposte come benessere, inclusione, supporto concreto e presa in carico delle fragilità nell’ottica della prevenzione; è inoltre fondamentale informare i caregiver attraverso il maggiordomo di quartiere ed i call center che possono anche aiutare la persona in difficoltà. La sinergia permette di fare prevenzione e dare una possibilità al protocollo significa di svolgere tutte le attività in maniera coordinata rafforzando e migliorando cosa già è presente; il percorso sarà condiviso con diverse realtà del territorio”.

“Ringrazio gli uffici e l’amministrazione comunale dicendo che il protocollo mette a sistema cosa facciamo per ampliarne gli effetti”, sottolinea la referente dei Patti di sussidiarietà per i corretti stili di vita ed invecchiamento attivo Fulvia Veirana, “ed è necessario moltiplicare la ricchezza che il comune mette a disposizione. Creiamo inoltre un sistema con i custodi, i maggiordomi di quartiere ed i call center collegando le associazioni e chi svolge prevenzione ricordando che abbiamo diverse esperienze; il coinvolgimento degli anziani nella rete museale genovese è un esempio di tutto ciò e voglio ricordare la messa in rete dei centri sociali. Il progetto ci piace molto perchè fa diventare le persone anziane e fragili una ricchezza anzichè un peso”.

“Mi piace sognare in grande e vorrei che Genova fosse capofila di un progetto del genere a livello nazionale; la città deve essere a misura degli anziani e delle persone fragili in generale. Ho creato una sorta di manifesto per i diritti degli anziani ma riguarda tutte le persone più deboli e tutto ciò può essere un grande punto di partenza; tra gli obiettivi abbiamo il miglioramento all’accesso dei servizi sociali, sanitari e turistici. Occorre realizzare città per la longevità disponibili a tutti ed il ruolo dell’assessore Rosso è fondamentale; la città longeva può portare vantaggi per tutti”, conclude il Garante comunale dei diritti degli anziani Paolo Tanganelli.

Tutto ciò ha come fine:

  • stimolare processi collaborativi sui territori, per lo sviluppo di un welfare di prossimità;
  • favorire e orientare lo sviluppo di politiche per l’invecchiamento attivo come concepito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ovvero quale “processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, di partecipazione e sicurezza al fine di migliorare la qualità della vita delle persone anziane”;
  • promuovere l’approccio “life long term”, a partire dalla promozione dell’invecchiamento attivo, di corretti stili di vita, di contrasto dell’isolamento relazionale e a favore della socializzazione, attraverso reti che raggiungano ampie fasce di popolazione, anche fragile ed esposta a rischi, per il monitoraggio attivo e costante di tutti gli anziani coinvolti.

SELENA BORGNA

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