E siamo ancora qui

Puntualmente, ogni 25 aprile una ricorrenza che è l’emblema della libertà viene messa in discussione da chi non sa che farsene , da chi non ha mai accettato e digerito la libertà e la democrazia in questo Paese.
In Regione Liguria la maggioranza che mal governa la nostra regione si e espressa in modo chiaro al riguardo:
Stefano Balleari: «Continuare a parlare di fascismo e antifascismo oggi mi sembra anacronistico».
Chiariamo un punto oggi più che mai essere antifascista è drammaticamente attuale, in quanto quotidianamente la democrazia, la libertà vengono messe in discussione.

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E attenzione non bisogna essere di sinistra per sentirsi rappresentati appieno nel 25 aprile.Ricordiamo ad esempio i partigiani bianchi erano formazioni della Resistenza italiana di ispirazione cattolica, strettamente legate alla Democrazia Cristiana. Attivi principalmente nell’estate 1944, facevano parte delle “Brigate del Popolo” o formazioni autonome (come le Fiamme Verdi), distinguendosi per un atteggiamento più cauto rispetto a quelli rossi.
Ecco i dettagli principali:
Orientamento Ideologico: Cattolico, spesso di estrazione borghese, monarchica o moderata.
Organizzazione: Spesso inquadrati in strutture diverse dalle Brigate Garibaldi, come le Brigate del popolo.
Ieri il generale Vannacci ha detto in un intervista televisiva che lui non festeggia il 25 aprile
Vannacci cancella il 25 aprile e assolve il fascismo con un revisionismo storico indecente. Ma la storia vera presenta sempre il conto
Un europarlamentare con mezzo milione di voti che ridisegna il passato a uso del presente. Non è nostalgia: è un progetto politico.
La notizia è chi è diventato Vannacci, cosa rappresenta, e perché le sue parole sulla storia meritano una risposta che vada oltre l’indignazione di rito.
Chi è, oggi, Roberto Vannacci
La popolarità di Vannacci si deve al successo del libro autopubblicato nel 2023, Il mondo al contrario, che contiene posizioni razziste e omofobe e per il quale venne sospeso dall’Esercito. Quel libro gli ha però aperto le porte della politica: la Lega decise di candidarlo alle elezioni europee del 2024, dove raccolse circa mezzo milione di preferenze, contribuendo in modo decisivo al risultato del partito. Diventato poi vicesegretario della Lega, ha cercato a lungo di condizionare il partito di Salvini dall’interno, spostandolo su posizioni più estreme, spesso connotate da nostalgie para-fasciste. A febbraio 2026 ha lasciato la Lega fondando il proprio movimento, Futuro Nazionale, a destra della Lega e ispirato all’ideologia di Donald Trump.
Non è un personaggio folkloristico. È un europarlamentare in carica, con un partito, un elettorato reale, e un progetto politico riconoscibile.
Ecco pronta la risposta a chi definisce anacronistico l’antifascismo, puntualmente ci vengono proposti personaggi, che rimestando nel torbido cercano voti ripetendo slogan e idee che fortunatamente la storia ha condannato all’oblio.
Ieri per me è stata non una ricorrenza,ma un patto di libertà , un’unione di generazioni e un rispetto profondo per chi ha combattuto e donato la vita per permettere al Vannacci di turno, di dire liberamente le sue parole di odio.
Era giunta l’ora di resistere; era giunta l’ora di essere uomini. Di morire da uomini per vivere da uomini. (Piero Calamandrei)

Roberto Paolino

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