Definisci Armonia [Il Flessibile]
Erano belli i tempi in cui per conoscere l’esatto significato di un termine mi alzavo, in punti di piedi raggiungevo il vocabolario di italiano dal secondo ripiano della libreria, lo poggiavo sulla scrivania sfogliandolo fino alla giusta pagina e colmavo il vuoto.
La conoscenza incomincia così, anche le parole semplici hanno innumerevoli sfaccettature.
Nella serata conclusiva dell’ottavo Galà di Armonia lo abbiamo imparato.
Ciascuno ha presentato l’armonia con sensibilità e secondo competenza.
Michela l’ha definita come meraviglia del viaggio, Lorenzo come conservazione della memoria, Antonio come equilibrio della parola, Santino come dedizione alla storia, Fernando come attaccamento alla terra.
Se a ciò aggiungiamo il profumo di un prato bagnato della pioggia di luglio che asciuga al tramonto, l’emozione di un sole che sorge in pieno agosto e la bellezza di un teatro nobiliare settecentesco, il gioco è fatto.

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Ma armonia è un termine astratto.
Ci si può lavorare con cura e osservarla da differenti angolazioni.
Definire qualcosa di concreto è di certo un esercizio più elementare.
Definisci tavolo.
Definisci ruota.
Definisci strada.
Facile, vero?
Oppure ..definisci bambino.
No, questa è troppo complessa, occorrerà un nuovo Galà di Armonia per approfondire.
Magari quello del 2026.
