Cinema: Sully

Sully
Regia: Clint Eastwood
Paese: Usa
Anno: 2016
Durata: 95′
Cast: Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Mike O’Malley, Anna Gunn

Locandina tratta da amazon.it che vende il film

Drammatico

“Sully” è il soprannome di Chesley  Sullenberger, il pilota di aereo, eroe, che nel 2009 effettuò l’ammaraggio d’emergenza sul fiume Hudson a New York.

 Poco dopo il decollo dall’aeroporto LaGuardia di New York, il suo aereo (volo 1549) perse entrambi i motori a causa di un impatto drammatico con un folto nugolo di uccelli.

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Sullenberger stando dentro un veloce tempo di attesa di 35 secondi, prese la decisione di non tornare indietro perché il pericolo di non farcela sarebbe stato troppo grande, e scelse quindi di atterrare sul fiume Hudson che era più vicino all’aereo. Il rischio però che con quella manovra l’aereo potesse spezzarsi in due oppure che le due ali cedessero facendo sprofondare i resti dell’aereo nell’acqua gelida di gennaio, era elevato.

 Utilizzando la spinta rimanente dell’aereo, egli riuscì a tenere l’aereo a galla,  integro, con una manovra molto concentrata  finalizzata a farlo planare sulle acque gelide del fiume Hudson rimanendo perfettamente in parallelo con la superficie  del fiume, L’arrivo immediato dei battelli in zona consentì poi di trarre in salvo tutte le 155 persone a bordo, comprese le due finite nelle acque gelide del fiume.

La compagnia dell’aereo però, per doveri di legge e interessi legati anche alle procedure per ottenere i rimborsi assicurativi, mise il pilota sotto accusa, assumendo di fatto un vero e proprio ruolo di pubblico ministero. La commissione giudicante sosteneva che il motore di sinistra aveva ancora una spinta  e quindi l’aereo poteva tornare indietro verso l’aeroporto di partenza, a prova di ciò preparò diversi filmati elaborati dalla intelligenza artificiale inserendo in un caso anche l’ipotesi dei due motori completamente fuori uso affermata dal comandante dell’aereo. In entrambe le ipotesi l’aereo nel video atterrò senza problemi nell’aeroporto di partenza, mettendo così nei guai il pilota, rimasto a guardare in silenzio i filmati che lo accusavano.

Ma il pilota comandante Sullemberg aveva già in precedenza preparato per questa evenienza la risposta, e intervenne dicendo che occorreva tener presente del fattore umano e cioè che mettendo in conto i 35 secondi che lui si era preso per poter prendere  una decisione sensata, mentre l’aereo continuava ad andare verso la sua meta iniziale, l’aereo non avrebbe più avuto la spinta sufficiente per un ritorno sicuro,  andandosi probabilmente a schiantare sul terreno circostante l’aeroporto o sui palazzi della città …

Questa difesa non lasciò indifferente l’accusa, che inserì quel tempo di attesa in un nuovo filmato elaborato dalla intelligenza artificiale per  provare o smentire quanto detto dal comandante. I video tenendo conto di quei 35 secondi di riflessione del comandante portarono a risultati sorprendenti…

Il film scorre bene, anche grazie a un’ottima sceneggiatura e a un montaggio sopra le righe, i complessi meccanismi di indagine si seguono senza salti logici né pesantezza in quanto tradotti in un linguaggio sintetico ma rigoroso.

Tom Hanks conferma le sue doti di attore molto versatile, capace di calarsi nel personaggio come pochi, e offrendo un senso di vero raro …

Il regista Clint Eastwood dimostra ancora una volta di saper raccontare nei suoi films come pochi, curando ogni aspetto della produzione, dalla musica alla fotografia in una modalità letteraria originale che lo contraddistingue ormai da anni e che si potrebbe definire come stile neoclassico: racchiudendo la lezione western di Sergio Leone abbinata per capacità drammaturgiche  al cinema americano degli anni 30-40. nonché da notare la sua capacità nell’approfondimento psicologico dei personaggi che riesce quasi sempre a dare buon peso e sostanza ai suoi films.

Biagio Giordano (fotografo coordinatore della sezione fotografia dell’Associazione culturale no profit Renzo Aiolfi di Savona)

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