Cinema: Sully

 Sully è un film del 2016 diretto da Clint Eastwood.

Locandina tratta da amazon.it che vende il dvd

La pellicola, con protagonista Tom Hanks, narra di un fatto vero, precisamente dell’ammaraggio di emergenza del volo US Airways 1549, avvenuto il 15 gennaio 2009 sul fiume Hudson, a New York poco tempo dopo la partenza dell’aereo dall’aereoporto.

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New York 15 gennaio 2009, subito dopo essere decollato dall’aeroporto di New York, i due motori dell’aereo di linea US Airways 1549, con 155 passeggeri a bordo, vanno fuori uso, il guasto è causato dall’incontro dell’aereo con una folta ondata di uccelli, i quali, venendo risucchiati all’interno dei motori ne provocano l’incendio.

Il pilota Sully si rende subito conto che l’aereo, senza la spinta dei motori,  non può atterrare sui due aeroporti più vicini segnalati dai controllori di volo.

La situazione si fa quindi drammatica.

Sully, dopo un breve consulto di 35 secondi con il suo copilota, trova, là dove i computer di bordo non possono fare più nulla per aiutarlo, una soluzione geniale, tanto intelligente quanto rischiosa. Cercherà di planare sull’acqua, ossia sul fiume Hudson, sperando che le due ali, (che una volta sull’acqua garantirebbero il galleggiamento), non si spezzino. La manovra, grazie alla grande esperienza di Sully, riuscirà perfettamente.

Egli salverà i 155 passeggeri e abbandonerà per ultimo l’abitacolo, quest’ultimo ormai semisommerso dall’acqua…

Clint Eastwood conferma le sue grandi doti di narratore, con una sceneggiatura, una regia e un montaggio indubbiamente di talento. Il film nelle immagini che rappresentano lo scenario dell’originale atterraggio e dei relativi soccorsi, rimane molto fedele alle fotografie e ai filmati di essi, che all’epoca avevano fatto il giro del mondo…

Sully, secondo il film, supererà brillantemente l’inchiesta aperta dagli organi istituzionali addetti alla sicurezza, che lo accusavano, con alla mano prove informatiche di tipo simulativo, di aver fatto una manovra inutile e rischiosa, là dove c’erano i margini per un atterraggio in uno dei due aeroporti segnalati dalla torre di controllo…Sully si difenderà con successo mettendo in campo i 35 secondi di pausa che erano stati necessari ai piloti per decidere sul da farsi…e rifatte le simulazioni di volo con quei 35 secondi, l’aereo dapprima lo si vedeva volava troppo basso per poi andare a schiantarsi contro alcuni palazzi della città, ciò assai prima del raggiungimento dei due aeroporti richiesti dai controllori di volo…

Un film che fa riflettere sull’importanza dell’intervento umano nei viaggi aerei, in particolare quando la tecnologia che li guidano va in tilt…Esso a volte è un intervento che non può  essere codificato in un protocollo, perché legato ai differenti e originali percorsi suggeriti dall’esperienza,

Biagio Giordano (fotografo coordinatore della sezione fotografia dell’Associazione culturale no profit Renzo Aiolfi di Savona)

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