Cinema: Quarto Potere

Quarto potere

(Citizen Kane) è un film del 1941 co-sceneggiato, diretto, interpretato e prodotto da Orson Welles, film di nazionalità Usa, genere drammatico-biografico, durara 119 minuti, pellicola in bianco e nero.

Locandina tratta da Amazon.it che vende il film

Commento con spoiler

La pellicola segna il debutto alla regia del talentuoso venticinquenne Orson Welles, noto anche come attore carismatico di indubbia bravura.
Welles è un interprete eccezionale sopratutto nelle parti dove deve comunicare del personaggio un modo di vivere disincantato e autoritario, caratterizzato anche da debolezze e cedimenti psicologici che ne accentuano la drammaticità e l’interesse.
Il film va incontro, non certo inaspettatamente, a un successo di critica e di pubblico notevoli, tanto da diventare in poco tempo un vero e proprio cult. La pellicola si afferma nella storia del cinema di qualità statunitense per alcune sue forme espressive, tra queste l’aver apportato al linguaggio fotografico cinematografico, alcune importanti innovazioni. Quest’ultime, unite con ingegno a tecniche di narrazione già collaudate, e a una magistrale interpretazione di Orson Welles che si cala nel personaggio rendendolo di una credibilità del tutto esauriente, hanno veicolato lo spettatore dentro le scene mettendolo nella condizione di assistere a qualcosa di straordinariamente verosimile.

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La Trama: Il film si apre mostrando alcuni particolari della morte del ricco magnate dell’editoria Charles Foster Kane (Orson Welles), avvenuta nella sua grandiosa residenza, a Xanadu.
In punto di morte, Kane pronuncia una enigmatica parola: “Rosebud” (Rosabella”) che fa pensare ai presenti a qualcosa di molto significativo della sua vita privata.
Un giornalista, Jerry Thompson, riceve l’incarico di indagare, con tatto e grande rispettosità dovuta alla grandezza del personaggio, sulla vita di Kane. Jerry lo farà attraverso quattro testimoni importanti nella vita di Kane, persone molto vicine al magnate, che accetteranno dal giornalista le interviste. Esse saranno mirate a scoprire il senso della parola Rosebud.
Le Innovazioni Tecniche: Insieme al direttore della fotografia Gregg Toland, Welles introdusse l’uso della profondità di campo negli interni eseguita in modo insolito, ossia mettendo a fuoco simultaneamente sia i soggetti in primo piano che lo sfondo, con grandangoli particolari ad ampio angolo e diaframmi speciali molto chiusi.
La figura di Charles Foster Kane è ispirata alla vita del magnate dell’editoria americana William Randolph Hearst, che, secondo alcune fonti giornalistiche statunitensi, tentò di convincere i produttori del film, con argomenti a noi ignoti, a non far uscire la pellicola.
Il giornalista addetto alle interviste dei testimoni non riuscirà però a scoprire il mistero della parola Rosebud pronunciata in punto di morte dal magnate, ma lo spettatore verrà visivamente informato che quella parola era anche il nome della piccola slitta di legno con cui Kane giocava. E un giorno, mentre era all’aperto divertendosi con quel giocattolo, venne chiamato in casa dalla famiglia per essere consegnato ai suoi nuovi educatori, con i quali avrebbe dovuto ricevere una educazione più colta e finalizzata ad acquisire capacità nel trattare grandi affari legati al suo patrimonio, quindi una formazione consona al suo rango. Ciò fu per Kane un vero e proprio trauma perché nella sua famiglia egli era felice, come non lo sarebbe più stato in quel modo nella vita rimanente: pur vivendo sempre tra immense ricchezze e grandi poteri decisionali…

Biagio Giordano (fotografo coordinatore della sezione fotografia dell’Associazione culturale no profit Renzo Aiolfi di Savona)

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