Cinema: L’urlo dell’odio (titolo originale The Edge)
L’urlo dell’odio (titolo originale The Edge)

Locandina da Amazon che vende il film
Commento con spoiler
L’urlo dell’odio (titolo originale The Edge) è un film thriller che unisce la passione amorosa con l’avventura facendo di quest’ultima una metafora del desiderio umano.

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Anno di produzione 1997. Il film è diretto da Lee Tamahori e sceneggiato dal noto drammaturgo e regista cinematografico David Mamet. La pellicola è caratterizzata dalla presenza da una scenografia naturalistica molto ricca e coinvolgente, sopratutto nei suoi contenuti, ne sono una prova le numerose situazioni suggestive e minacciose in cui vengono a trovarsi i personaggi, dove lo scontro raffinato, competitivo, ma a volte crudele, tra i due protagonisti, interpretati da Anthony Hopkins e Alec Baldwin, avviene senza soste anche quando dovranno vedersela con un orso Kodiac antropofago di grossa taglia che li perseguita costantemente, e che diventerà nel combattimento a tre l’oggetto con cui dimostrare, agli occhi immaginari di una donna che amano, la superiorità dell’uno sull’altro.
La Trama
Il miliardario Charles Morse (Anthony Hopkins), uomo di notevole cultura ma diffidente verso quelle persone provenienti da classi inferiori e con cui deve avere per un certo tempo a che fare, conduce l’affascinante moglie modella Mickey (Elle Macpherson) in Alaska per una prestazione fotografica. Responsabile delle riprese è l’artista di moda, fotografo Robert Green (Alec Baldwin).
Un giorno i due, insieme a un assistente, salgono a bordo di un aereo privato alla ricerca di un cacciatore indigeno da fotografare, un uomo visto precedentemente in una fotografia, il velivolo però, sfortunatamente, impatta contro uno stormo di uccelli e, perso il controllo del mezzo da parte del pilota, cade in un lago tra le terre dell’Alaska, in una immensa zona del tutto priva di presenza umana.
La lotta per la sopravvivenza sarà molto dura e dall’esito sempre incerto: Charles, Robert e l’assistente Stephen rimangono isolati, senza cibo, senza la possibilità di orientarsi, con solo un coltellino e qualche fiammifero, ma il loro animo non si arrenderà tanto facilmente…
Film femminista, che vuol dimostrare come la raggiunta sicurezza da parte della donna sposando un uomo facoltoso, ricco e colto, che ama anche, corrisposta, ma con cui perde la propria libertà desiderante nei confronti della vita in generale, può portare, sul piano dell’unione matrimoniale, al fallimento, con conseguenze drammatiche per entrambi i coniugi …
Ottima regia, da sottolineare anche la grande interpretazione dei due attori protagonisti: che incarnano i loro personaggi con una straordinaria verosimiglianza, dimostrando professionalità e un notevole amore per il cinema che non è mai del tutto scontato negli attori …
Biagio Giordano (fotografo coordinatore della sezione fotografia dell’Associazione culturale no profit Renzo Aiolfi di Savona