Cinema: La Terra contro i dischi volanti (Earth vs. the Flying Saucers)

La Terra contro i dischi volanti (Earth vs. the Flying Saucers) è un classico film di fantascienza del 1956, in bianco e nero, diretto da Fred F. Sears.

È storicamente importante perché inaugura la messa in campo nel cinema di effetti speciali di grande qualità, utili per simulare oggetti in movimento come i dischi volanti, o impressionare con un maggior realismo le esplosioni di mezzi militari o civili. La nuova invenzione viene denominata stop-motion, e porta il nome di Ray Harryhausen.

Locandina tratta da amazon.it che vende il film

Il film racconta il tentativo di invasione sulla Terra da parte di alieni tecnologicamente avanzati proveniente da un lontano sistema solare in via di dissoluzione. La loro intenzione non è di distruggere la terra ma di viverla, amministrarla,  prendendo possesso di tutti i beni: sia quelli prodotti dall’attività umana che quelli naturali.

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 Lo scienziato Russell Marvin (Hugh Marlowe) e sua moglie Carol (Joan Taylor) riescono a capire i piani degli extraterrestri  dopo essersi insospettiti per la distruzione da parte di una forza ignota di diversi missili-satellite terrestri lanciati in orbita per scopi diversi.

 Gli alieni lanciano un ultimatum di resa all’umanità, e se non verrà  rispettato porterà a una dimostrazione di forza da parte degli extraterrestri,  ossia verranno prese di mira città importanti come Washington, colpendo alcuni simboli storici della città..

 Ma lo scienziato Russell non si scoraggia e lavora  alla realizzazione di un’arma a ultrasuoni, la quale, dopo alcune prove fatte sul campo, sembra essere in grado  di destabilizzare i dischi alieni rendendoli inoffensivi.

Film cult ispirato dalla guerra fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica, guerra che alimentava attraverso il cinema, (quasi a voler tener pronti i cittadini a uno scontro imminente), l’immaginario popolare statunitense con lo scopo di far comprendere alle masse la necessità di portare avanti un grande e continuo investimento su armi sempre più sofisticate.

Biagio Giordano (fotografo coordinatore della sezione fotografia dell’Associazione culturale no profit Renzo Aiolfi di Savona)

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