Cinema: La misura del dubbio
La misura del dubbio
E’ un film giudiziario francese del 2024, diretto e interpretato da Daniel Auteuil.

Locandina tratta da amazon.it che vende il film
Commento con spoiler
Paesino della Francia, in Provenza. Avvocato anziano, divenuto amante della vita meditativa, ritorna in scena quando viene chiamato come difensore d’ufficio a difendere Nicolas Milik un povero padre di 5 bambini, accusato di aver ucciso la moglie.

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L’uomo dice di amare con grande intensità i suoi figli, ma la famiglia è molto divisa, la moglie è dedita all’alcool, e la sera dell’omicidio Nicolas aveva avuto una forte lite col marito.
L’avvocato crede nella innocenza dell’accusato, anche se nel racconto del suo cliente permangono diversi punti oscuri, e dai fatti costituenti l’episodio dell’omicidio si possano dedurre forti indizi a suo carico.
Il difensore anziano, dopo aver valutato a fondo il caso in ogni sua particolarità, al processo punterà tutto su una sentenza di assoluzione supportata dal ragionevole dubbio …
Il film solleva una questione importante che riguarda la doverosa sincerità che deve esserci nel rapporto avvocato e imputato, il film si interroga sul perché per quanto essa consentirebbe alla difesa maggior coerenza e la possibilità di reperire con più facilità il materiale a favore dell’imputato, a volte manchi del tutto sostituita da una accurata menzogna.
Il film sembra voler dare alla questione, attraverso il drammatico episodio che mette in scena, una sua ipotetica risposta, lasciando allo spettatore la libertà di cercare altre cause.
Dal film si evince infatti che la legge edipica sull’incesto che regola tuttora vari aspetti del costume occidentale, non è per niente tramontata, e quindi una sua violazione potrebbe generare nei responsabili gravi sensi di colpa, tanto da indurli ad alterare il rapporto stesso di fiducia con il loro avvocato difensore.
Film ben narrato, come solo i francesi sanno fare …
Atmosfere giudiziarie dense di morte con sullo sfondo luci di speranza, il tutto descritto con un verismo non di maniera ma che addirittura sfiora l’eccellenza…
Biagio Giordano (fotografo coordinatore della sezione fotografia dell’Associazione culturale no profit Renzo Aiolfi di Savona)