Cinema: Il caso Mattei
Il caso Mattei è un film biografico del 1972, diretto da Francesco Rosi e dedicato alla figura pubblica di Enrico Mattei, presidente dell’Agip e poi dell’ENI che l’aveva assorbita, l’uomo è morto in un misterioso incidente aereo il 27 ottobre 1962 durante un temporale mentre rientrava a Milano proveniente dalla Sicilia.

Locandina tratta da Amazon.it che vende il film
Il film inizia nel 1962 con il recupero dei resti dell’aereo personale di Enrico Mattei, e delle persone in esso presenti. Oltre al Presidente dell’Eni, perdono la vita il pilota e un giornalista statunitense.

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Il film poi torna indietro nel 1945, quando Mattei viene nominato commissario straordinario dell’Agip, il racconto prosegue sempre con lunghi flashback mostrando le tappe fondamentali del suo lavoro relazionale da Presidente, ricongiungendosi nel finale alle scene del tragico incidente dell’aereo mostrate all’ inizio.
Il film sostiene l’ipotesi della morte di Mattei per un attentato, sottolineando sia le numerose telefonate anonime che riceva con minacce di morte, sia la manipolazione ad arte dell’aereo per fini terroristici avvenuta nell’aeroporto di Gela tempo prima e per fortuna scoperta tempestivamente dal personale addetto ai controlli. Per cui alla fine del film si evince che anche se la morte di Mattei fosse avvenuta per un problema legato al temporale o per un guasto meccanico, resta chiaro l’intento omicida da parte di forze potenti internazionali che vedevano minacciati i propri interessi dalla politica che Mattei faceva con i paesi produttori di idrocarburi, compreso la Russia, e che consisteva nell’ offrire loro un margine di guadagno nettamente superiore a quello offerto dalle sette sorelle del petrolio…
Inoltre il pubblico si chiede anche, più semplicemente, quanto è stato fatto da Mattei per proteggere se stesso e la sua consorte? Forse troppo poco, il suo coraggio è stato sconfinato, imprudente, tanto da portarlo, sul piano della sicurezza personale, a commettere errori fatali?
Film pluripremiato, per una eccellente sceneggiatura e montaggio che racchiudono contenuti di inchiesta fedeli perché passati al vaglio delle istituzioni mediatiche. La recitazione di Gian Maria Volonté è a dir poco eccellente…
Biagio Giordano (fotografo coordinatore della sezione fotografia dell’Associazione culturale no profit Renzo Aiolfi di Savona)