Cinema: Da qui all’eternità  (From Here to Eternity)

Da qui all’eternità  (From Here to Eternity), Usa, film del  1953, bianco e nero, 118 minuti, genere melodramna antimilitarista, regia di Fred Zinnemann, con Montgomery Clift, Deborah Kerr, Burt Lancaster, Donna Reed, Frank Sinatra, Philip Ober, Ernesto Borgnine, Jack Warden.

Locandina tratta da amazon.it che vende il dvd

Vincitore di 8 oscar: miglior film, migliore fotografia in bianco e nero (Burnett Guffey) migliore sceneggiatura non originale, miglior attore non protagonista (F. Sinatra), migliore attrice non protagonista (Reed), miglior montaggio, William Lyon), suono (John  Livadary), miglior regia Fred Zinnemann).

PUBBLICITA’

Il film: Rivalità, amori trasgressivi, violenza e corruzioni legate all’ossessione del carrierismo, tutto ciò nasce dall’attività di un reparto del comando militare Usa di stanza a Hononulu, poco prima dell’attacco a Pearl Harbor dei Giapponesi entrati in guerra.

Il racconto  è  la storia di 5 personaggi inquieti, compresa una moglie con il matrimonio in crisi, che entrano in relazione tra loro per motivi diversi che vanno dall’attrazione erotica trasgressiva al conflitto violento causato da un odio irrimediabile  che porta il marchio di un maschilismo inconscio  non in grado di accettare  regole dominanti, sia esse civili che patriarcali, pena la propria  depressione causata dalla sconfitta sociale.

Film antimilitarista che denuncia la debolezza di un sistema militare non in grado di acquisire autorità e prestigio fingendo di rispettare regole e discipline organizzative di base.

Un mondo militare  disumanizzato che sopravvive e lotta  unicamente per raggiungere obiettivi tecnici spogliati di ogni senso etico e del tutto funzionale  alla politica del momento dei partiti al governo: padroni delle strategie belliche e delle economie asservite ai gruppi finanziari prevalenti.

Grande realismo nelle recitazioni, personaggi psicologicamente ben delineati, dialoghi efficaci nel saper dare un quadro di insieme del costume prevalente dell’epoca senza trascurare i nascenti forti contrasti ad esso, vedi ad esempio la storia d’amore protagonista del film dove l’impatto tra puritanesimo e cambiamento dei costumi sessuali incarnati dalla donna delineano l’evolversi nella morale sessuale di una nuova  mentalità: più aperta e tollerante…

Tanti Oscar tutti meritati…

Il film all’epoca è stato oggetto da parte delle culture più conservatrici, di molte polemiche, perché in qualche modo la pellicola testimoniava di un mondo in arrivo particolarmente vivace nell’anteporre l’importanza della parola e del dialogo a schemi etici rigidi e privi ormai di giustificazioni storiche e che erano del tutto dominanti nelle varie istituzioni pubbliche statunitensi, compreso l’esercito.

Il film fece entrare effettivamente il cinema statunitense in una nuova era, in cui si potevano leggere, tra un intrattenimento e l’altro, intelligenti analisi riguardanti i cambiamenti sociali e culturali in corso.

Biagio Giordano (fotografo coordinatore della sezione fotografia dell’Associazione culturale no profit Renzo Aiolfi di Savona

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.