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Chi ha visto passare l’onestà intellettuale batta un colpo.

Il mondo si è fermato ed è ripartito in retromarcia quando il potere è passato dalle mani (sporche) dei manovali, contadini e artigiani capaci di nutrire

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e mantenere in vita l’intera umanità, perché rassegnati a dipendere dalla maestra natura; in quelle (pulitissime) degli istruiti, che avendo tagliato brillantemente il traguardo socratico del “sapere di non sapere” manco grattarsi responsabilmente il naso a proprie spese, (non potendo cambiare mestiere, perché un mestiere autonomo onesto non saprebbero nemmeno da dove iniziarlo) hanno deciso di proseguire nella lucrosissima e “onestissima” carriera di “sacerdoti del nonsapere“, “venditori legalizzati di fumo e blabla”, alternandola a quella altrettanto lucrosa di “arruffapopoli” della politica.
Ed è per questa ragione che l’umanità credente e devota nella truffaldina “religione del nonsapere” scientifico e tecnologico, si è ritrovata sul groppone milioni di famelici incasinatori di Popoli, con uno spiccato talento per le arrampicate sociali, l’appropriazione indebita, la distruzione della produttività altrui, la devastazione ambientale, la rapina tributaria, la litigiosità politica e la sanguinosa guerra civile o mondiale.
E quando questi matti ignoranti decidono di incendiare il mondo con una guerra genocida come quella in corso, che potrebbe riportare in dietro l’umanità di un paio di millenni, non si sa più chi possa fermarli.
Quando non esisteva la cultura, la buona salute dei sistemi sociali era affidata all’istinto di conservazione.
Quindi al “potere naturale” che ogni singolo essere vivente umano, animale e vegetale riceve in dono dalla natura.
Ora i cervelli sono formati e maturati dalla cultura e il singolo individuo è diventato totalmente impotente.
È verissimo che la scienza, la tecnologia, la burocrazia, la politica, il mercato e la finanza, producono potere, ma è un potere concentrato e apicalizzato.
In questo momento, le sorti de l’umanità, dopo 25 secoli di filosofia sprecati, dipendono da una ristretta elite di maneggioni feroci, famelici e matti che nessuna istituzione e nessun popolo ha la forza di fermare.

Quando il mondo scientifico non era ancora all’apice del potere, Mark Twain tentò di sollevare il problema della involuzione culturale con queste inequivocabili parole
:
“il sapone e l’istruzione non hanno effetti rapidi come un massacro ma a lungo andare sono più micidiali”. Ma ha abbaiato alla luna.
8 decenni fa i crimini nazisti fecero scandalo e vennero fermati. Ora l’inarrestabile involuzione culturale e politica, sta legittimando e normalizzando il “massacro” profetizzato da Mark Twain.
In tutto il mondo i potenti guerrafondai sono liberi di cancellare qualunque popolo dalla faccia della terra e di chiamare legalissima guerra i crimini contro l’umanità.
Un feroce e quotidiano sterminio nazista consumato sotto gli occhi di 8 miliardi di umani, di cui il 30% democratici, liberi, sovrani e istruiti, (salvo rarissime e illustrissime eccezioni) tutti resi culturalmente, giuridicamente o economicamente impotenti e inoffensivi.
Franco Luceri
Franco Luceri
Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”.
Collabora con vari siti di informazione tra cui Pensalibero e trucioli savonesi