Category Archives: C. Barux

Un prete è forse un uomo solo? Che muore solo?

Non c’era il sole quella domenica mattina, Eppure c’era un raggio di luce… che illuminava l’altare. Colletto bianco e tonaca nera, sempre vestito da prete… da che lo conosco. Don Marco uscì dalla chiesa, dopo la messa, guardò il cielo… si fermava sempre un attimo

DESERTO

Fibromialgia@c.barux Il Deserto Un immenso spazio sperduto, Fatto di dune di sabbia fina fina, che ti scivola tra le dita, Stringi i pugni, ma perdi ogni granello di sabbia, scivola via…. Spazio perduto…fino all’orizzonte, non puoi che vedere sabbia, Dove i quattro punti cardinali sono

Signor Amico, amico professore.

È un pensiero che giunge da lontano, Mi trema l’anima, non so più rimare, Ma è un bel ricordo da raccontare, lo devo fare: Fatto di storie di scuole e di banchi, Di ragazzetti, ai tempi, mai stanchi. Quarant’ anni son passati, ma i ricordi

Cosa ci resta

Cosa ci resta, Se non aprire la finestra La mattina, quando ancora fa fresco, Troppo presto, non esco, mi godo l’alba arancione, Che sembra una benedizione, una visione, Dopo giorni di pioggia mi sentivo un po’ mogia…. Cosa ci resta Di più prezioso? Che a

Il patrimonio della lingua italiana

Mi sono imbuzzata sotto un tappeto di foglie, per non farmi trovare, Lontano il putire del sottobosco o di foglie o di piccoli organismi in decomposizione. Osservo il grigumare d’un cerbiatto che sembra gradire, nonostante l’autunno inoltrato, ciò che di verde brillante il bosco gli

Il vento

Solo quando mi sfiori il viso stropicciandomi i capelli, mi rubi un sorriso. La notte però bussi alla finestra, invece che dormire, per te son desta. Ti chiedo di essere gentile ogni volta che torni, ma con te non si ragiona, nemmeno quando fuori tuona.

Come perdersi dentro un’opera d’arte”.

Siamo ormai da anni ” bombardati” da internet (lo chiamano web?). Vorrei essere ironica, non antica, ma sono cresciuta nell’intermezzo dell’antico e del moderno web….rimanendo al centro! Scorriamo col dito indice sui nostri cellulari: Immagini, foto, notizie e gossip (i fatti degli altri)…. E quelle

Lacrime di pioggia

L’orologio a pendolo suonava le 04.00 del mattino, Quando nel dormiveglia mi parve di sentir le  raganelle cantare…. ” Che stupida” pensai, “Stavo sognando….non possono esserci già le raganelle in coro, a febbraio…un po’ presto… no? Sarà un sogno”. Poi silenzio…..ancora silenzio…..mi rigiro nel letto….ma