La fabbrica del lucido (per ipocrisie): un viaggio satirico nella cucina della Rai tra selfie, intercettazioni, dee vendicatrici, improvvise vocazioni politiche e camicie bianche sbottonate
Un giornalista vittima di un attentato surreale, un imprenditore che confessa un “lancio politico” a sua insaputa, due milleduecento articoli, una valanga di intercettazioni e chat private, una Rai che – come una macchina del lucido – trasforma tutto in narrazione unica, e ora la