Ascoltare gli altri [Il Flessibile]
Gli insegnamenti del mio vecchio maestro di chitarra continuano a ronzarmi in testa, dopo numerosi anni.
Mi accompagnano non solo riguardo la musica, è incredibile come oggi io riesca ad estendere quegli insegnamenti anche alla quotidiana esperienza extra musicale.
Mi diceva di andare ai concerti e ascoltare gli altri, mi diceva di carpire i più reconditi segreti e farli miei.

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Così facevo, andavo ai concerti e ascoltavo tutti, indistintamente e quando al termine di fronte ad una domanda non avevo una risposta tacevo preferendo ascoltare le saggezze altrui.
Ancora oggi vado spesso ai concerti e ascolto gli altri con attenzione; lo faccio con qualche grammo di età e di esperienza in più ma continuo a farlo.
Non importa che i protagonisti siano grandi nomi o piccoli gruppi amatoriali: al termine porto con me le cose buone e tralascio il superfluo.
Sempre.
E’ anche vero che con il passare del tempo mi trovo anche a salvare le cose buone dei miei concerti, i repertori, le tecniche, le interpretazioni, gli organici, i compagni di viaggio, lo spirito.
Fa impressione come un vecchio maestro, nato nei primi anni del Novecento, un maestro di chitarra e dunque non un letterato o un medico o un avvocato, un uomo morto ormai una vita fa abbia lasciato una traccia ancora attuale.
Ascoltare gli altri, un segreto per pochi.
