FOGLI MOBILI

La rubrica di Gloria Bardi

COPPIE GAY: così le racconto ai bambini.

 

da "Il calduccio e la notte di stelle"

 

Andrea e Luca.

 

Da pochi mesi è arrivato un nuovo vicino di casa: Andrea.

 

Da piccolo aveva già abitato in questa casa con i suoi, poi si erano trasferiti. Lui e mia mamma hanno la stessa età e da bambini erano inseparabili, come me e Alessandra. Ma loro non sono mai stati fidanzati.

 

Andrea, ora che è diventato giornalista, è ritornato ad abitare qui, assieme a un ragazzo biondo, che si chiama Luca ed è simpaticissimo. Luca cucina benissimo e passa le ricette alla mamma, che invece in cucina è una frana.

 

Mamma mi ha detto che Andrea e Luca non sono solo amici ma sono innamorati.

 

Io avevo già sentito dire questa cosa di maschi che fanno l’amore con altri maschi e femmine con altre femmine, credo  che si chiamino “omosessuali”, ma non avevo capito come stavano veramente le cose. Pensavo fosse una cosa brutta, che fa scappare da ridere.

 

L’inquilino del piano di sotto continua a pensarla così, e ogni volta che incontra Luca o Andrea per la scala li insulta o li prende in giro e a me questa cosa sembra veramente stupida. Che male fanno a lui?

 

Anche la nonna Carolina continua a pensare che l’amore di Luca e Andrea sia una cosa brutta e dice a mia madre di non lasciarmi andare in casa loro.

Per un po’ mia madre le ha dato retta, solo per non litigarci, ma un giorno che ha dovuto andare via di corsa perché le hanno telefonato dall’ufficio e non sapeva con chi lasciarmi, ha bussato alla porta dei vicini e mi ha lasciata un paio d’ore con Luca. Quella sera Andrea mi ha invitato a cena e io ho mangiato gli spaghetti allo scoglio più buoni della mia vita.

 

E  ho anche capito che Luca e Andrea si vogliono lo stesso bene che si vogliono mamma e Luciano, io e Alessandra. Si parlano in un modo che si capisce benissimo che uno è importante per l’altro. Loro stanno sicuramente al calduccio, quando sono insieme.

 

Invece il vicino del piano di sotto, con le sue camice aperte, i suoi medaglioni d’oro e i suoi giornali tutti nudi, non vuole lo stesso bene a sua moglie:  si vede che tra loro c’è quel sesso della tivù e dei giornali ma non c’è nessun calduccio.

 

Credo che il vicino gridi contro Andrea e Luca, anche se non gli hanno fatto niente, perché ha paura di loro, ha paura di dover riconoscere che le sue idee sull’amore sono tutte da risistemare.

Fa prima a gridare. Ma se mi cercherà io gli spiegherò volentieri  le scoperte che ho fatto fin qui.

 

Io di Luca e Andrea  ho parlato con Matteo e con Alessandra, che sono stati subito d’accordo con me. Anzi, con Matteo andiamo spesso dai vicini a giocare coi video-games o a farci cucinare qualcosa di buono e dimenticarci per una sera il tonno in scatola e le patate lesse della mamma.

 

Ne ho parlato anche con la nonna Carolina, che dice di non aver cambiato idea, fa le prediche a mia mamma perché ci lascia andare in casa dei vicini, ma, zitta zitta, ha chiesto a Judith di farsi passare da Luca la ricetta degli spaghetti allo scoglio. 

 

Luca mi ha detto che un giorno vuole invitarla per farglieli assaggiare. Io dico che ci va: è talmente golosa! 

 

("Il calduccio e la notte di stelle" è pubblicato da Coccole e Caccole)

Gloria Bardi

   www.gloriabardi.blogspot.com

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