versione stampabile

 

L’origine

della moneta

e la sua evoluzione
Sesto di sette brevi contributi

Dario Ferro


Giudea
Prutah in bronzo coniato nel 9 dopo Cristo
dal prefetto Marco Ambibulo (9-12 d.Cr.)
sotto Augusto, con la spiga di grano ed il palmizio
(Legenda KAICAPOC - di Cesare / L A O - Anno XXXIX)

Circolo culturale filatelico numismatico style="DISPLAY: none; mso-special-format: lastCR">  

Via Sormano 11
17100 Savona
 

1 - Primitive forme di scambio e genesi dei mezzi di pagamento

 

2 - Chi ha inventato la moneta?

 

3 - Monete arcaiche nel medioevo e nell’età moderna

 

4 - L’esplosione artistica della Grecia classica

 

5 - La moneta in Italia in età antica: dai pani di bronzo al trionfo del ritratto

 

6 - Mille e una monetazione nel mondo antico (questa settimana)

 

7 - Miti, leggende e misteri della numismatica classica

Mille e una monetazione nel mondo antico  
 

Il mondo della numismatica classica, intesa in senso strettamente occidentale come insieme delle monetazioni precedenti i “secoli bui” seguenti la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, non si esaurisce naturalmente nel mondo greco e in quello romano, né nelle monetazioni dell’area italica. E’ un universo vastissimo, che copre gran parte del globo, ovunque insomma l’uomo sia stato capace di superare la frontiera del baratto e dello scambio dei propri beni materiali. Per ovvi motivi ci limiteremo a fare qualche sporadica citazione meramente iconografica, all’interno di questo mare magnum, non escludendo futuri approfondimenti qualora vi fosse qualche lettore di "Trucioli" particolarmente interessato ad una o più tematiche.

 


Impero dei Parti, Vologese III, 105 - 147 d.Cr. Dracma della zecca di Ecbatana


Regno Seleucide, Seleukos I, 312- 281 a.C., doppio shekel della zecca di Babilonia
 


Dinastia cristiana Axumita: aureo di re Uazeba – 317-320 d.Cr.
Alcune monete Axumite si caratterizzano per iconografie e stili che
nell'Europa occidentale si ritroveranno soltanto vari secoli dopo, in
particolare per la croce cristiana a tutto campo.
Furono emesse anche alcune curiose monete in bronzo
con la parte centrale dorata, a testimonianza
di un disinvolto uso delle tecniche di trattamento
superficiale dei metalli, già in uso a Roma e altrove
(anche a scopo fraudolento).


Giuba II di Mauritania – Dracma 25 a.C. – 23 d.C.


Bactriana: 20 stateri di Eucratide – 160 a.C., una delle piu’ grandi monete d’oro dell’antichità
L'espressività della ritrattistica incisoria bactriana raggiunse livelli artistici che non saranno più eguagliati sino al Rinascimento italiano


Egitto: Tolomeo IV Filopatore – 220 - 203 a.Cr.  - Dracma in bronzo da 66 grammi (!) della zecca di Alessandria


Bronzetto barbarico coniato dai popoli danubiani del limes imperiale romano - IV secolo d.Cr.
Negli anni della crisi e della digregazione dell'Impero, fioccarono le imitazioni e le contraffazion
prodotte sia all'esterno che all'interno dei confini dell'impero, sovente in quelle aree che per
determinati periodi si affrancarono da Roma (come ad esempio gli usurpatori secessionisti della Gallia,
o della Britannia)

 


Indo-Scizi (popolo stanziato nell'area geografica ad est dei Parti e a sud della Sogdiana e della Bactriana, in Asia centro occidentale), gran bronzo di re Azes I (circa 58 - 20 a. Cr.) con il toro Brahma ed il leone  

Dario Ferro


Arrivederci alla prossima settimana con l'incontro numero 7 a tema:


Miti, leggende e misteri della numismatica classica


 

Circolo culturale filatelico numismatico savonese CFNSV@libero.it  - http://digilander.libero.it/cfnsv/ 

Dario Ferro - http://digilander.libero.it/adamaney