LETTERE  ALLA  REDAZIONE
                                    

 

 

                  

Mercato immobiliare

Leggo con forte interesse l'articolo a firma Marco G. Pellifroni sul valore "virtuale" del denaro, inteso come cartamoneta.

Il suggerimento indicato, per salvarsi dal tale fenomeno, è l'accumulo di metalli preziosi.
La riflessione cui sono stato indotto è stata sul come mai non viene suggerito il noto "mattone", la casa, non credo sia un caso.
E in effetti gradirei un commento da egli, o chi per lui, che possa spiegarmi il valore altrettanto virtuale della casa.
L'analisi, forse confusa, è questa: in un mercato qualsiasi il valore di un bene è legato a domanda e offerta, più la prima supera la seconda più il valore sale, al contrario scende, fino al punto, nel secondo caso, in cui eccesso di offerta rispetto alla domanda porta al "crollo" del valore del bene in oggetto; il mercato azionario mi pare segua questo indirizzo, ed anche i beni in generale seguono questo andamento. Parlando ad esempio del sale, un tempo era un bene di grande valore, data la scarsità di reperimento, mi pare addirittura fosse considerato una moneta di scambio (da cui i salariati), mentre oggi "non vale niente" nel senso che il suo valore, stante l'abbondante offerta e reperibilità, è inconsistente.
Non capisco come mai il mercato immobiliare non segua questa regola di mercato generale.
Si continuano a costruire case, nonostante un "sondaggio" riporti come ormai, ad esempio in Italia, circa i 4/5 della popolazione siano (virtualmente, stante le banche) proprietari dell'abitazione in cui vivono.
Se si legge un qualsiasi giornale di annunci di compra-vendita, esso risulta zeppo di offerte di case, spesso quasi sempre le stesse; forse appare qualche sporadico annuncio di richieste di compra.
Insomma, ci sono più case che persone, o famiglie.
Eppure il prezzo aumenta, e l'acquisto di una casa è considerato un investimento economico.
Io credo che tale valore sia virtualmente tenuto alto dagli agenti imobiliari, che tra l'altro nascono come funghi posizionati ormai ad ogni angolo di strada.
Pare quasi il mercato dei diamanti, un tempo pietra preziosa ed oggi, salvo eccezioni, dal valore poco superiore al comune sasso, ma virtualmente tenuto alto calmierando domanda-offerta (si sa che un'azienda al mondo acquista tutta la produzione mondiale, la stocca e pone sul mercato una quantità limitata, in modo che l'offerta sia inferiore alla domanda).
Insomma, siamo vittime di un luogo comune, complice lo Stato che usa la casa come risorsa economica (fino a 30-40 anni fa pochi erano proprietari di casa, oggi essa è il soggetto di imposizione fiscale prediletto, superiore anche all'auto, tra tasse dirette -ici, irpef, ecc - e indirette (iva, registro, plusvalenze, ecc). E pensare che la proprietà di una casa viene definita ricchezza!
Se poi guardiamo il mercato locale, esso appare incomprensibile. Si costruiscono (ancora!) case, eppure la domanda diminuisce, stante l'abbassamento della popolazione, o quantomento il non innalzamento, che i dati indicano stante le "poche" nascite rispetto alle dipartite.
Incomprensibile.
Per non parlare poi di come un'abitazione che 6 anni fa costava 200 milioni di lire oggi vnega a proposta a non meno di 200 mila euro... non ha senso!. Ma l'euro non aveva stabilizzato il valore della moneta, o c'è stata una così forte inflazione?
Per non parlare degli affitti, ormai insostenibili, per cui occorre quasi uno stipendio per poter avere un'abitazione appena decorosa e confortevole (il diritto alla casa, insomma, si è trasformato in una schiavitù sempre meno sostenibile).
Non so se auspicare una "soluzione" simile a quella occorsa in Giappone agli inizi degli anni 90 o meno...
 
Insomma.. non ci capisco nulla!!!
 
Grazie per l'attenzione
 
Angelo Lessi

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Comunicato stampa di Vivere Vado  


Il porto di Savona – Vado, presentato nel convegno di  novembre 2006 a Villa Groppallo come motore di sviluppo del comprensorio, è oggi alla seconda puntata:
   15 dipendenti del Reefer Terminal in mobilità
Ecco le prove della pubblicizzata abilità dei nostri operatori portuali, ecco al via la rivoluzione economica prospettata da Canavese e da tutti i politici locali a partire da Giacobbe. Da parte sua Burlando dixit: “comincia a soffiare il vento del nord-ovest”  E Bertolotto dixit: se non ci svegliamo…Questa è stata effettivamente una bella doccia fredda. A questo punto concordiamo con l’assessore regionale Merlo: “il 90% dei politici non capisce nulla di portualità”.  Ma eccelle in presunzione e inaffidabilità, procedendo con il paraocchi laddove occorrerebbero prudenza e attenta analisi dei dati disponibili (non ultimo quelli che dimostrano la non crescita del traffico containers nell’anno 2005). Ma i nostri governanti gli ignorano, aspettando che Maersk, con la sua futura piattaforma e la grande ricaduta occupazionale aggiunga 15 dipendenti alle centinaia previste.

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Lettera Aperta

Viste le dichiarazioni comparse oggi su La Stampa e fatte dal Sindaco e dall’assessore Bacciu a riguardo delle politiche sociali e in particolare sul programma di assegnazione fondi della Regione Social Housing , chiedo apertamente agli stessi di spiegare come mai ,solo 6 mesi or sono , l’assessore Tuvè invece enunciava ,senza mezzi termini :  << Il Social Housing poteva essere una buona idea ma …non ce lo possiamo permettere  >>.

Il Sindaco oggi dice ,invece, che il programma Social Housing è una importante opportunità messa a disposizione dalla Regione e da cogliere al volo.

Mi fa enormemente piacere riscontrare questo “inaspettato” cambio di rotta del tutto divergente  rispetto alle dichiarazioni dell’assessore Tuvè di pochi mesi addietro , soprattutto perché il Consiglio della V^Circoscrizione aveva votato all’unanimità ,in data 12/10/06/,un ordine del giorno presentato dal sottoscritto dove tra le altre questioni veniva chiesto : << Il Comune di Savona , nell’ambito delle politiche per la casa di cui si parla nel programma ufficiale del Sindaco Berruti a pag.8 ,deve assolutamente partecipare al bando di assegnazione fondi della Regione “Social Housing”>>.

 

Emiliano Monticelli  Consigliere V^Circoscrizione – A Sinistra Per Savona

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IL PDCI AL FORO DI S. PAOLO

Una delegazione del Partito dei Comunisti italiani, formata da Andrea Genovali resp. Relazioni Internazionali e da Stefano Fedeli resp. Cooperazione Internazionale, partirà domani per parteciperà al XIII° incontro del Foro che quest’anno si terrà a San Salvador (El Salvador) dal 12 al 16 gennaio prossimi. Il Foro di S. Paolo è una importantissima riunione annuale che vede la partecipazione di tutte le forze della sinistra latinoamericana: da quelle comuniste ed ex guerrigliere a quella cattolica di base che, dal 1990, sono riuscite ad avviare un dialogo comune e questo foro è alla base della rinascita progressista del continente latinoamericano. Al Foro sono invitate anche forze comuniste e progressiste di tutto il mondo. Il tema di questa edizione è la lotta per la integrazione latinoamericana e caribegna dopo le grandi vittorie elettorali di questi anni che pongono alla sinistra latinoamericana il compito di misurarsi con i grandi temi della governabilità. Per il  PdCI ormai assiduo frequentatore del Foro è un’altra significativa tappa verso il rafforzamento delle proprie relazioni con i partiti ed i movimenti progressisti dell’America Latina, in una fase di grandi trasformazioni avviate dai numerosi governi di sinistra e di centro sinistra democraticamente al potere nella maggioranza dei Paesi del continente. 

Dipartimento Esteri PdCI

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Savonesi: apriamo gli occhi !

 

I mezzi pubblici sono di fondamentale importanza soprattutto per le persone anziane e i meno abbienti : i biglietti per usufruire degli stessi costano, le tasse comunali che  paghiamo sono in parte costituite da quote per il finanziamento delle società che gestiscono tali servizi , in quanto  gli stessi comuni ne sono azionisti.

Preso atto che l’ACTS è in gravissime condizioni finanziarie : ha un deficit di bilancio di circa 1.700.000 Euro causato da una pessima gestione aziendale  : il consiglio di amministrazione dell’azienda viene "invitato" a dimettersi insieme al suo presidente Luca DelBene , che ultimamente si era anche auto-aumentato lo stipendio. Degli ultimi giorni però la notizia : nasce  una nuova società consortile tra ACTS e SAR  della quale presidente sarà?.... Luca Delbene!

Visto che gli amministratori dell’azienda di trasporti pubblici sono nominati politicamente e quindi coerenti con le attuali maggioranze di centro-sinistra che guidano Comune e Provincia , sarà questa la linea politica di tali coalizioni?

Premiare e riciclare chi “gestisce” o meglio spreca  denaro pubblico?

Savonesi a voi le giuste considerazioni del caso…

 

Emiliano Monticelli Consigliere V^Circoscrizione – A Sinistra Per Savona