|
L’origine della moneta
e la sua
evoluzione Dario Ferro |
|
Circolo culturale filatelico numismatico
savonese
|
|
Esemplare aureo coniato in Lidia
ed attribuito al re Creso ( 561 – 546 a.C. )
|
![]() |
Quanto alla documentazione letteraria, essa è molto limitata. In una iscrizione di Sennacherib (704 – 681 a.C.) il re, descrivendo vari ornamenti del suo palazzo di Ninive, fa riferimento a grossi tori in bronzo che erano stati fusi in stampi di terracotta, “come per fondere pezzi da mezzo siclo”, e nei racconti epici ugaritici di Aqht e Krt le lacrime umane sono descritte come rassomiglianti a quarti di siclo o a pezzi da cinque sicli, cioè frazioni o multipli precisi di siclo, suggerendo l’esistenza, come in varie altre fonti, di lingotti d’argento corrispondenti a valori stabiliti.
|
|
Istros – circa 400 a.C. - Dracma |
In mancanza di
evidenze archeologiche positive, in conclusione, non è possibile
dimostrare l’esistenza di vere e proprie monete già tra la fine
dell’ottavo e l’inizio del settimo secolo avanti Cristo.
Sempre ad un re dei Lidi, Creso, famoso per le sue ricchezze,
spetta forse il vanto, verso il 550 a.C., di aver battuto le
prime monete d’oro e d’argento.
Darico d’oro, con il sovrano genuflesso reggente arco e freccia
|
|
Arrivederci alla prossima settimana con l'incontro numero 3 a tema:
monete arcaiche nel medioevo e nell'età moderna
Circolo culturale filatelico numismatico savonese CFNSV@libero.it - http://digilander.libero.it/cfnsv/
Dario Ferro - http://digilander.libero.it/adamaney