Rileggendo gli interventi ho ritrovato numerose espressioni veicolate nel corso delle riunioni dell'Associazione Aprile

Mi unisco al coro e mi presento.

Mi sembra corretto nei confronti dei lettori , nel momento in cui accetto l'invito a inserirmi nel dibattito,fare alcune precisazioni, che ritengo opportune, per individuare il punto di vista del mio contributo.

Rileggendo gli interventi  ho ritrovato numerose espressioni veicolate nel corso delle riunioni dell'Associazione Aprile  a cui ho partecipato come aderente e come componente del coordinamento,riguardanti aspetti che si dovrebbero trovare nell'elaborazione di un programma per  la città di Savona con riferimento, in modo particolare, al Puc.

I contenuti individuati sono diventati documenti da immettere in rete e diffondere per fornire un contributo al dibattito.Con lo stesso spirito di dialogo e di collaborazione, l'associazione si è impegnata mediante la mia persona, di Danilo Bruno e con l'apporto fornito da  Anna Traverso alle problematiche della precarietà del lavoro insite nella legge 30, nella realizzazione del Forum sociale che si è tenuto lo scorso metà maggio e al quale hanno aderito su aree tematiche che andavano   dalla pace, al lavoro, dal consumo solidale all'ambiente come bene comune, oltre cinquanta associazioni.

Con lo stesso intendimento il coordinamento di Aprile si è inserito, non solo con la presenza fisica, e tantomeno con proclami,ma con  proposte di contenuto e di metodo, in tutte le sedi di confronto che ogni tanto si formavano e nelle quali si parlava del candidato sindaco, richiamando, in sintesi l'attenzione, su due elementi quali la ricomposizione del centro sinistra con l'ingresso di Rifondazione  Comunista e l'avvio di un processo di democrazia partecipata; successivamente  con la  partecipazione  ai cantieri delle idee per il centro sinistra si è  portato avanti ancora un pezzetto di   quell'impegno un pò ideale di far politica come servizio alla città, che Aprile in questa fase aveva ritenuto opportuno assumere.

Questo perchè: senza dimenticare il passato e in questo caso il pensiero va rivolto a tutto quel pregresso  che ha connotato  gli atti amministrativi della  città di Savona, delineandone  l'attuale fisionomia sia sul piano politico,industriale, territoriale  e anche culturale bisogna comunque darsi da fare senza perdere tempo perchè la senescenza "in chiave metaforica", di Savona, può e deve essere superata  traguardando verso il futuro, disegnando il progetto di una città giovane, nella quale i giovani si fermano, trovano lavoro, mettono su casa.

Ciò non vuol dire semplificare l'azione politica, nè tantomeno nascondere le problematicità,ma indicate  alcune idealità di convergenza ,presupposti imprenscindibili per l'elaborazione di un programma del centro sinistra, sia a livello nazionale che locale, e che trovano riscontro nella Carta Costituzionale, come i diritti della persona, il diritto al lavoro, il no alla guerra, a cui  aggiungere il concetto di ambiente  come  bene comune da consegnare integro alle generazioni future,  urgeva e urge condurre  il confronto sui programmi  con lo spirito di trovare più quello che unisce, da quello che divide.

Rimangono alcune cose da dire concernenti il fatto che per tutta la vita lavorativa, compatibilemente con le vicende familiari, ho cercato di fornire un qualche contributo al sindacato al quale sono iscritta da 36 anni e cioè la CGIl e  quindi in qualche modo, seguendo le fasi della sua evoluzione politico-sindacale, ho condiviso fortemente,tra le varie cose,  la posizione assunta dalla Confederazione riguardo alla guerra e con particolare riferimento alla FLC, cioè la CGIL scuola ,  ho letto con piacere la decisioni assunta dal Congresso Nazionale di definire il sapere un bene comune, di sostenere la legge 194, di ribadire il no alla guerra,e di ampliare,superando le negatività della Bossi-Fini,come proposta, il concetto di cittadinanza, come jus soli.

Con questo biglietto da visita,portando con come il Comitato Costituzione  e il Comitato "Usciamo dal silenzio" di cui faccio parte come coordinatore insieme ad altri, consapevole dei limiti che connotano un qualsiasi  e normale essere umano, ho deciso con le competenze che finora ho acquisito, di dare un contributo, in un momento complesso e difficile, come quello che sta vivendo il paese Italia, a una formazione politica che in questo momento non solo ha arricchito la propria bandiera con il simbolo della pace, ma si sta fortemente impegnando ad approfindire le tematiche inerenti i diritti e il lavoro.

E' così iniziata una nuova tratta di percorso in progress,una collaborazione con una forza politica, cioè quella dei Verdi ,che  iniziandando  il proprio Progetto verde per Savona con le parole "Pace, Ambiente,solidarietà, diritti " trasmette un messaggio di auspicio per la cui realizzazione ho deciso di dedicare un pò del mio tempo.


MIRELLA DE LUCA

 

 

                             di Mirella De Luca       versione stampabile