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<Ottima la pubblicazione di incarichi e consulenze nei Comuni

ma vorrei gli elenchi dei professionisti di fiducia della Procura>

Gentile Redazione di Trucioli Savonesi, leggo sempre con molto interesse i vostri articoli e ultimamente ho molto apprezzato la pubblicazione degli incarichi e consulenze esterne da parte dei Comuni ai vari professionisti.

Sarebbe altresì importante vedere gli elenchi dei professionisti che vengono incaricati dalla Procura della Repubblica perché, anche la persona più distratta, avrà notato che i nomi sono sempre gli stessi!

Vi ringrazio per l'attenzione e spero che accoglierete il mio suggerimento.

Saluti e continuate così!  

Renzo


Risponde Trucioli Savonesi: giriamo il quesito al destinatario. Di una cosa il lettore potrà essere sicuro. Ai piani alti del Tribunale di Savona da qualche tempo le “cose” sono cambiate. Decisamente in meglio. Ci sono tanti segnali in questo senso. E speriamo che la “bonifica” complessiva non trovi troppi ostacoli.

I cittadini onesti e rispettosi della legalità, che sono ancora tanti, avranno già avuto modo di rendersene conto soprattutto dalle cronache quotidiane dei giornali. L’impegno concreto (anziché parolaio) profuso su temi di vasto interesse e di maggiore allarme sociale. Che non sono soltanto i furti o gli immigrati.

Non siamo aggiornati sullo stato degli incarichi cui accenna il lettore. Se qualcuno sa qualcosa di più fa bene a non tenerlo “nascosto”. Ogni consiglio è ben accetto.

Al signor Renzo, diciamo, per esperienza che forse il tema più “scabroso” e delicato riguarda in generale gli incarichi di periti e perizie a livello di giustizia del tribunale.

Su un aspetto vogliamo dare un modesto contributo. Ci siamo sempre chiesti cosa succede quando un “perito” si ritrova con il “giuramento massonico” da rispettare  e sottoscritto– severo, rigoroso, esplicito, in particolare laddove impegna <a prestare aiuto ed assistenza a tutti i Fratelli Liberi Muratori…di difenderli….e se avessi la sventura e la vergogna di mancare al mio giuramento….>.

Ebbene, come si concilia, questa “parola d’onore”, con il rispetto del giuramento all’Istituzione Giustizia uguali per tutti? Ci sono stati e ci sono “fratelli” di incrollabile senso del dovere  verso lo Stato Democratico. Ci sono esempi di chi ha pagato con la vita o non si è arricchito. Sono la maggioranza o la minoranza coloro che rispettano il “vero giuramento” verso lo Stato di Diritto?

Questa provincia  ha vissuto, documentalmente, anni di “massoneria deviata ed affaristica”, tanto da provocare dopo l’intervento della magistratura operazioni di “pulizia interna” (primi anni ’80). Emerse persino con la presenza di “fratelli” attratti dalla vocazione di più obbedienze. Più logge.

Da qualche anno e soprattutto, a seguito di alcuni eventi a livello nazionale, si sta riaffermando l’occupazione quasi sistematica in settori chiave della vita economica, politica, sociale e professionale, anche nel ponente ligure a quanto si può intuire. E non è nostro compito occuparci di reati. Il “pianeta Sanità” ha ricordato in una recente trasmissione televisiva il politico Bruno Tabacci, nazionale e galantuomo, offre colossali “opportunità”. Senza controlli adeguati di “spesa/qualità” e sulle “prestazioni-costi-benefici”.

In una recente inchiesta della Procura della Repubblica di Savona  (potrà essere anche casuale) su 13 e forse più indagati, otto sono “fratelli muratori”. E non è l’unico caso nel panorama giudiziario salito alla ribalta.

Il “vecchio sodalizio”, forte di una presenza nazionale di spicco, ramificata (pure in gruppi editoriali, redazioni centrali e periferiche, istituti bancari) sta rialzando la testa (e non solo). E spesso lo strumento della delegittimazione  e della “vendetta”, elevati a “sistema”, da colletti bianchi, è assai più temibile, devastante ed efficace della “lupara”. (L.C.)