Le contraddizioni scomode e le “gambe corte” del porticciolo di Noli-Spotorno

Il “manifesto” di Calvi

Il “miracolo” di Volpera

Cosa prescriveva il ministero.  Ecco un articolo-intervista a Fumagalli e Zunino

 di Carlo Gambetta



Spotorno – Transitando lungo la tangenziale di Spotorno mi sono fermato a leggere il manifesto elettorale della “Lista Calvi”, del mio amico ex  sindaco di Spotorno, attualmente vice sindaco uscente.

Non ho motivo per fare né osservazioni, né commenti sulle proposte di programma, tranne una, quella che dice di “portare all’approvazione urbanistica il progetto del porto entro il 2009 ed avviare i lavori entro il 2010>.

Per due volte ho scritto e descritto su Trucioli Savonesi, rivolgendomi in particolare alla “Cooperativa Chiariventi” il perché, a mio avviso,  una soluzione portuale nel golfo sia improponibile. E’ cambiata la normativa che ha reso “impossibile” intervenire con un’infrastruttura a mare. Si faccia una nuova legge ed allora è più serio creare aspettative concrete tra i cittadini.

Non mi sono meravigliato più di tanto leggere sulla “Stampa” , di alcuni giorni fa, le affermazioni del signor Volpera, capolista concorrente del centro destra,  quando sentenziava: “noi il porto l’avremmo già fatto”.

Con progetti presentati, uno a ottobre e l’altro a dicembre 2008, francamente c’è da votare ciecamente per un sindaco che in due mesi riesce a realizzare, comprese le valutazioni di legge, un progetto portuale. E’ un “mostro di genialità” e celerità!

C’è da considerare attentamente questa grande personalità spotornese che, con assoluta certezza, è in grado di determinare il “miracolo del settimo giorno”. Sì, perché Dio impiegò sei giorni per creare il mondo in cui viviamo, ed  alla domenica si è riposato.

Volpera lavora anche la domenica per promettere la “costruzione”di una struttura che gli altri non sono stati in grado di attuare. Tutti “emeriti” incapaci.

Sarà comunque interessante seguire la propaganda elettorale dei concorrenti-cugini nolesi su questo argomento che ha già prodotto, negli anni, alcune centinaia di articoli sui giornali locali. In gran parte favorevoli alla realizzazione del “porticciolo turistico”. Per la cronaca, prima favorevoli al porto e alle costruzioni abitative, poi hanno seguito alla Ponzio Pilato l’ultima fase progettuale. Porto sì, ma senza seconde case. Si sono adeguati!


Litorale tra Spotorno e Noli

Per la maggioranza uscente non tenere in considerazione un famoso “libretto rosso” (non quello delle massime di Mao) dal titolo “Porto turistico Noli-Spotorno: una proposta insostenibile”, scaturito da un convegno con tanto di discussione sotto la regia dell’attuale assessore (a Noli), Piero Penner, già segretario dei circolo di Rifondazione comunista Spotorno-Noli, sarà un po’ duro.

 Mentre il candidato sindaco Calvi smentisce di fatto il sindaco in carica Marengo; il sindaco Repetto (Noli) smentirà se stesso non ricordando le dichiarazioni congiunte di pochi giorni fa dove i due sindaci rigettavano le “dichiarazioni congiunte delle due Amministrazioni” sulla certezza dell’iter positivo del porto, notizia apparsa sempre sulla “Stampa”.

Un sommesso invito ai candidati sindaci di Noli e Spotorno,, con relativi sostenitori: leggete, rileggete, se non l’avete ancora fatto, la lettera del ministero (leggi), ed alla fine di questa penosa favola, chi vincerà le elezioni abbia il buon senso comune di chiedere a Burlando e all’assessore regionale Franco Zunino, ma specialmente al grande sostenitore  del progresso sul mare….l’assessore Carlo Ruggeri, di modificare quanto è previsto dal piano della costa per il nostro golfo di Spotorno-Noli.

Carlo Gambetta

 Nota di Trucioli ai soli fini della documentazione e memoria storica, aggiungiamo. A Spotorno, da anni, sia a destra, ma anche nel centro sinistra, il leit motiv corrente è: chi non si schiera a favore del porto perde le elezioni. Non serve far presente che è difficile realizzare un’opera se in contrasto col “piano della costa” della Regione e soprattutto con le normative europee sulla posidonia.

Anche l’ex sindaco Giancarlo Zunino (vedi intervista al Secolo XIX del 8 dicembre 2000), albergatore ed imprenditore serio, attivo, concreto, sosteneva che il porto sarà costruito e la posidonia sarà rispettata. E annunciava che a Spotorno 25 albergatori sono pronti ad ampliare le loro strutture. Come è andata a finire dopo dieci anni?

Tra le ultime novità, rimaste senza risposta e accennate da Trucioli Savonesi, c’è un interrogativo: è vero o è un’invenzione che nella discarica a mare di Spotorno sono sepolti “fusti” inquinanti, provenienti da fabbriche dismesse della Valle di Vado? Perché non si è proceduto a carotaggi? E’ vero o è destituito di ogni fondamento che i trasporti di materiale, in quel periodo, fruttavano un milione a notte (4 viaggi)? E’ fantasioso che qualche abitante della zona ricordi un palista dell’entroterra e si era verificata una moria di pesci nell’immediata vicinanza della discarica?

I candidati sindaco Calvi e Volpera potrebbero recarsi da un notaio e prendersi carico (personale, non a spese dei cittadini)  di una scrittura liberatoria (a favore di chi realizzerà il porto) da un’ipotetica discarica di “veleni”. Insomma, garanti in prima persona di eventuali danni (fermo lavori, maggiori spese). Sarebbe un gesto apprezzabile, di coraggio e coerenza. Se poi qualcuno si vuole aggiungere sempre come garante, ben venga. Fatelo sapere! Purchè si tratti di persone “solvibili”.